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Bologna, sgomberata Atlantide

Alle 6 di questa mattina le forze dell’ordine hanno effettuato lo sgombero di Atlantide. L’ultimatum della giunta comunale ha quindi preso corpo, tramite i blindati che hanno circondato l’area circostante allo spazio per poi trascinare di peso fuori le attiviste e gli attivisti presenti all’interno. L’operazione ha messo così (temporanea) fine ad un percorso ormai più che decennale di lotta sui temi dell’autodeterminazione, all’insegna dell’antisessismo, dell’antifascismo e dell’antirazzismo portati avanti nei locali del cassero di Porta Santo Stefano.

Particolarmente ridicola è stata l’operazione di muratura dell’ingresso del cassero di Porta Santo Stefano che ospitava Atlantide; non certo un buon biglietto da visita rispetto alla volontà di trasferire in quel luogo i servizi sociali, come da dichiarazioni ufficiali della giunta comunale. Piuttosto il sospetto che come tante altre volte in passato allo sgombero seguiranno soltanto l’abbandono e la polvere.

Negli interventi al megafono durante le operazioni di sgombero, si sono ricordate le battaglie di Atlantide sul tema dei diritti della comunità lgbtq, l’opposizione all’avanzamento di provocazioni sessiste come ad esempio quelle dei movimenti pro-life o più recentemente delle Sentinelle in Piedi, attaccando nello stesso tempo la giunta comunale che pratica il pinkwashing attraverso l’appoggio alle unioni civili ma allo stesso tempo attacca i percorsi di lotta non normalizzabili all’interno di una gestione istituzionale del tema delle relazioni e dei diritti complessivi di autodeterminazione.

atl5Terminate le operazioni di sgombero, gli attivisti e le attiviste di Atlantide insieme ai tanti solidali giunti sul posto hanno dato vita ad un corteo che ha attraversato via Santo Stefano per concludere sotto le due Torri. Qui sono stati rilanciati i futuri appuntamenti, a partire dalla conferenza stampa di oggi alle 12 fino ad arrivare al corteo che prenderà vita domani per comunicare alla città quanto accaduto.

Ascolta il commento di Renato di Atlantide su quanto successo e sulle prossime tappe di mobilitazione:

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