InfoAut
Immagine di copertina per il post

Un simbolo che può diventare un’occasione. Sul 18marzo contro la BCE

Un metodo proprio a tante realtà europee e non solo che hanno partecipato attivamente alla giornata di lotta di ieri, e non appartenente a tante altre. Un metodo necessario, a nostro avviso, anche per difendere le lotte sociali reali che i compagni in Germania portano avanti quotidianamente: per quei compagni e quelle compagne che rimangono ogni giorno sui territori, ad affrontare la sicura repressione che scaturirà dai fatti di ieri, e che sicuramente hanno il diritto di rischiare per una causa reale di trasformazione e non per fomentare un processo sfruttato, su altri livelli come ad esempio la rappresentanza istituzionale, da altri.

La giornata di ieri è stata importante anche perchè non sembrano essersi sviluppate, ascoltando i discorsi ex-post e discutendo a margine con i compagni, retoriche dissociative nei confronti di alcune tra le pratiche messe in campo ieri. Pratiche che senza dubbio non vanno esentate in parte da critiche anche forti, pratiche di cui andrebbe valutato l’impatto in termini del soggetto sociale di riferimento e di utilità politica.

Ma va posto fuori d’ogni dubbio che non è certo un numero identificativo a fare la differenza in termini della brutalità poliziesca, e che bisogna rifuggire come la peste le immediate parole di chi, dopo la palestra cremonese, il giochetto buoni/cattivi lo ha riproposto direttamente in riferimento alla piazza tedesca, in modo da lasciarci senza dubbio alcuno rispetto alla determinazione nell’indicare la propria compatibilità!

Il nodo, come scrivevamo nella presentazione del #18m, rimane ovviamente sempre quello dell’analisi di fase. L’Europa per come è stata costituzionalmente costruita è riformabile dall’interno? E’ possibile farlo al giorno d’oggi, con i rapporti sociali di forza attuali, quando anche un’esperienza senza dubbio interessante e densa di prospettive come Syriza sembra essere in grave difficoltà rispetto ai suoi programmi iniziali?

C’è la necessità di essere oggi incalzanti verso i governi più vicini e intransigenti in ogni aspetto verso quelli meno, partendo dall’idea che di governi amici non ce ne sono, e mai ce ne saranno. Una giornata buona sul piano simbolico come quella di ieri a Francoforte può dunque essere un’occasione solo se verrà sfruttata come spinta per la costruzione di un avanzamento delle lotte sociali. Un avanzamento fatto di creazione e di consolidamento di percorsi di autonomia, che sappiano “imporre al tavolo” le proprie istanze senza abdicare alla mediazione nei confronti di un potere, nazionale e transnazionale, che per primo chiude e fa saltare spazi di questo tipo in nome di un ossequio al neoliberismo ortodosso che tutti e tutte dobbiamo contribuire a ribaltare.

 

Con Vincenzo, alcune considerazioni conclusive sulla giornata di lotta a Francoforte:

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/RadioBlackOut/vincenzo_considerazioni_frank.mp3{/mp3remote}

Infoaut from Frankfurt

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

#18Mbceblockupyfrancofortemarch18

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Shield of America”: chiudere i conti, o quanto meno provarci

Pubblichiamo la seconda puntata dell’approfondimento sulla nuova politica Usa in Latino America, a cura della redazione. Qui la prima puntata. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Shield of Americas”: l’Impero annuncia la guerra in America Latina

Pubblichiamo, in due puntate, questo speciale a cura della redazione sul progetto imperialista Usa, targato Trump, diretto verso l’America Latina. Nella prima parte, si approfondirà il progetto “Shield of America” e il nuovo corso interventista portato avanti dagli Stati Uniti. Nella seconda parte ci si concentrerà sulla portata politica della nuova fare apertasi con il rapimento di Maduro e l’assedio di Cuba, analizzando le implicazioni e i compiti che potenzialmente ci si pongono di fronte. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Riforma Valditara, tra industria 4.0 e svendita ai privati della scuola pubblica

È stato pubblicato da qualche giorno il nuovo decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’ordinamento degli istituti tecnici. Si tratta della risoluzione finale di una riforma già definita con il PNRR nel 2022 e voluta dall’allora ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, membro del governo Draghi.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Una prospettiva antifascista dalla Francia

Una prospettiva antifascista dalla Francia – Fascistizzazione dello Stato, genealogie coloniali e congiuntura elettorale a un mese dai “fatti di Lione”. Intervista con Antonin Bernanos e Carlotta Benvegnù

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordine mondiale / 33 – Guerra infinita e fine delle alleanze (tra stati e classi)

di Sandro Moiso da Carmillaonline
Redazione di InfoAut, La lunga frattura, DeriveApprodi, Bologna 2025, pp. 168, 15 euro

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Asse del Caos

da Machina

La guerra contro l’Iran segna un ulteriore salto nell’escalation mediorientale guidata da Israele e Stati Uniti. Le ritorsioni iraniane sulle infrastrutture energetiche del Golfo mostrano quanto fragile sia l’equilibrio globale costruito su petrolio e rotte commerciali. Sullo sfondo emerge un progetto più ampio dell’«Asse del Caos»: indebolire e frammentare gli Stati della regione, con conseguenze difficilmente controllabili.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa

Qualcuno ha deciso che il territorio tra Pisa, Livorno e San Piero a Grado debba diventare un nodo strategico della macchina militare occidentale. Non è un’ipotesi: è quello che emerge leggendo contratti pubblici, documenti NATO e piani di investimento europei. Ma la domanda che nessuna istituzione ci pone è semplice: lo vogliamo?

da No Base

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista a Romolo Gobbi

Ci uniamo al messaggio di saluto da parte di Derive Approdi in merito alla scomparsa di Romolo Gobbi e per ricordarlo ripubblichiamo questa intervista presente sul sito Futuro Anteriore – Dai Quaderni Rossi ai movimenti globali: ricchezze e limiti dell’operaismo italiano.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Rogoredo: l’albero marcio delle forze dell’ordine

Sulla vicenda di Rogoredo, come spesso succede quando si tratta di episodi che coinvolgono l’ordine pubblico o le forze di polizia, si è acceso un fortissimo dibattito mediatico.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

USA “Come resistiamo all’ICE”

Di Marco Veruggio da officina primo maggio

Una lunga chiacchierata con due attivisti del movimento Ice Out a Minneapolis: Janette Zahia Corcelius, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America e Rafael Gonzales, rapper, insegnante e attivista.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Le mezze verità di Lagarde

L’inflazione è colpa delle imprese, ma paghiamo sempre noi…

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Mutui: l’aumento dei tassi BCE tira la rete dell’indebitamento

Le famiglie indebitate, in Italia, sono 6,8 milioni, pari a circa il 25% del totale: di queste, 3 milioni e mezzo hanno un mutuo per l’acquisto di una casa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lo schiaffo tedesco ci sveglierà dal sogno europeo?

La sentenza della Corte costituzionale tedesca che pone precisi limiti alla Banca Centrale Europea è passata quasi inosservata nel dibattito politico italiano. Eppure un’attenta analisi di questa sentenza ci permette di guardare con maggiore realismo alla vera natura del processo d’integrazione europea Riceviamo e pubblichiamo questo contributo di Giovanni Castellano. Nel panorama politico italiano in […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Per i giallo/verdi la BCE, ancora una volta. Per noi… Hic Rodhus, hic salta!

Mentre la quotidiana fabbrica “del nemico” allestita da Salvini (un giorno i migranti, poi le ONG, poi la Francia, poi la Spagna, poi i rom, poi…) garantisce al neo ministro degli interni e leader della Lega Nord di dettare l’agenda setting e di affermarsi come polo egemone di discorso facendo subire a tutti, nessuno escluso […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Le misure di Draghi al massimo possono andar bene alla famiglia Boschi

Certo, si può benissimo credere che tutta questa liquità immessa nel mercato possa alimentare quella che viene chiamata l’economia reale. A suo tempo anche la Roma acquistò Renato Portaluppi e Andrade credendo che fossero calciatori e non turisti in infradito provenienti dal Brasile. E la credulità popolare arrivò anche a pensare che Berija, successore alla […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Draghi va alla guerra valutaria e fa munizioni per quella finanziaria

Inutile andare a cercare nel recente passato – come l’iniezione di 1000 miliardi alle banche per comprare titoli di stato in modo da calmierare debito pubblico fatto per aiutare le stesse banche – fermiamoci al presente. Al rituale discorso del primo giovedì del mese, commentato dal Daily Forex tedesco con parole esemplari: “l’indice della borsa […]

Immagine di copertina per il post
Culture

#FreeFede: Federico Annibale è libero

Federico, un giovane studente italiano residente a Londra, era stato fermato e successivamente arrestato a margine della manifestazione del 18 marzo scorso contro l’inaugurazione della nuova sede della BCE a Francoforte. Nonostante l’inconsistenza delle accuse a suo carico, da allora fino a oggi è stato costretto in carcere in Germania in attesa del processo. Oggi si è presentato […]

Immagine di copertina per il post
Traduzioni

#M18 in Frankfurt: Federico to be put on trial next June #FreeFede

His lawyers and friends tell that he is well and that receives and reads with glee the lots of letters of solidarity that are arriving from Italy and England – though, sadly, his stay in jail will last longer. Actually, on last April 9, the judge rejected the request of release brought by the defense, […]

Immagine di copertina per il post
Culture

#18M Francoforte: a giugno il processo di Federico. #FreeFede

I suoi legali e i suoi amici fanno sapere che sta bene e che riceve e legge con piacere le tantissime lettere di solidarietà che gli stanno arrivando dall’Italia e dall’Inghilterra, ma la sua permanenza in cella dovrà purtroppo protrarsi ancora. Lo scorso 9 aprile, infatti, il giudice ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata […]