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“Le panchine di Rozzano – 7 dicembre 1976, la contestazione giovanile dalle periferie all’assalto alla Prima della Scala”

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La storia di Valter Boscarello, militante della sinistra milanese dalla metà degli anni ’70 inizia dalle panchine di Rozzano che sono anche il luogo di incontro e formazione collettiva di una parte della generazione cresciuta intorno al Sessantotto nell’area metropolitana milanese. Rozzano fa parte della cintura del capoluogo lombardo, città di provincia e di periferia che nella fase di formazione di Valter era poco più che un dormitorio.

Partendo da Rozzano, e da altri luoghi simili, i vari collettivi e circoli del Proletariato partecipavano ai grandi momenti di conflitto, tra questi l’assalto alla Prima della Scala del 7 dicembre 1976, uno dei momenti iconici del movimento antagonista milanese.

“I circoli del Proletariato giovanile, il Festival del Parco Lambro, l’antifascismo militante, le autoriduzioni di massa, l’esplosione del femminismo, gli scontri di piazza, il contrasto all’eroina e l’irrompere di una nuova cultura giovanile: questo libro ricostruisce le vicende e l’atmosfera dei primi anni Settanta a Milano con gli occhi e le testimonianze di chi ha vissuto e agito in prima persona le lotte sociali di quel periodo” scrive l’editore, Prospero, sulla sua pagina.

“Le panchine di Rozzano” è un libro autobiografico che parla però al plurale e racconta le trasformazioni di una città in continua mutazione.

Valter Boscarello ha presentato ai nostri microfoni il volume Ascolta o scarica

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Da Radio Onda d’Urto

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