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Infoaut su Trump e l’Unione Europea: due e-book

Nella descrizione caricaturale della stampa bolognese, gli “autonomi” locali, e specialmente quelli del CUA (Collettivo Universitario Autonomo), sarebbero energumeni mossi dall’unica finalità di turbare l’ordine pubblico. Detta da giornalisti il cui livello culturale muoverebbe a pietà uno scimpanzé, tale sistematica denigrazione non stupisce. Ciò è vero anche a livello nazionale, in cui il balbettio di opinionisti e gazzettieri tende alla pura criminalizzazione di una scuola di pensiero antagonista degna, corposa e complessa, con il fine poco nascosto di soffocare analisi raffinate sotto il peso dei manganelli e l’affastellarsi delle denunce. Si tratta di “selvaggi” incolti, nemici giurati dell’ordine costituito. L’unico modo di rapportarsi con loro è chiuderli in gabbia, perché imparino il valore supremo della “legalità”.

In realtà, senza azzardare paragoni con l’Autonomia operaia degli anni Settanta e Ottanta (che era oggettivamente altra cosa), è arduo accusare i giovani autonomi di oggi, non solo bolognesi, di essere incapaci di riflessione, su se stessi, sulla situazione politico-sociale che vivono e di cui soffrono, sul quadro internazionale in cui si trovano ad agire. Criticabili possono essere singole scelte, non l’intelligenza collettiva del movimento, che è ben viva.

Lo dimostrano due opuscoli in forma di e-book, realizzati da Info-Aut, il network nazionale cui appartiene il CUA. Li definirei non solo utili, ma preziosi. Riguardano l’elezione di Donald Trump e l’Unione Europea. Sono scaricabili gratuitamente qui e qui. Contengono cronache, commenti, saggi della stessa Info-Aut o di noti intellettuali, interviste, traduzioni di documenti.

Lo spessore argomentativo e l’apporto di conoscenza di entrambi gli opuscoli valgono quanto e più di una dispensa universitaria. Nell’epoca in cui la riflessione non consensuale è messa al bando, e in cui la superficialità si è fatta norma mentale inviolabile, rappresentano una boccata di aria fresca. E chi produce materiali così merita profondo rispetto.

di Valerio Evangelisti per Carmilla

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