Lettera ai compagni e le compagne dal Brescia

Stampa

Pubblichiamo che ci è stata spedita da Giorgio "Brescia", attualmente rinchiuso nel carcere di Piacenza per aver partecipato al corteo contro l'apertura della locale sede di Casa pound.

||||
|||| ||||

Mercoledì 21, carcere di Piacenza

Ho ricevuto i vostri telegrammi e ringrazio tutte e tutti per la grande solidarietà che ricevo. Mi auguro che stiate scrivendo pure ai due ragazzi che con me stanno in carcere, la solidarietà è la nostra arma più forte, mentre la repressione è l’arma del nemico per farci desistere a lottare per i nostri ideali. Come ho scritto su fb prima di essere arrestato “le nostre armi sono le parole” per questo cerco il più possibile di parlare con gli altri carcerati e spiegare il gesto delle nostre azioni e del nostro essere una forza di contrapposizione: dalla lotta al tav, passando alla lotta per casa, alle vertenze lavorative, arrivando all’antifascismo, motivo per cui ora sono qui. Con questa lettera vorrei rispondere a tutte e tutti voi che mi scrivete, in quanto rispondervi singolarmente mi risulterebbe difficoltoso. Vorrei solo farvi sapere che sto bene, sono sereno e consapevole di essere nel giusto. Vorrei chiedervi di continuare a combattere ogni forma di fascismo, razzismo, di lottare per chiunque venga discriminato o giudicato per il diverso modo di vivere, per il colore della pelle, sesso o religione. Da qui dentro un pensiero va a Jacopo e Eddi a cui vorrei mandare i miei saluti in quanto sicuramente se la passano peggio di me…Leggendo i telegrammi mi rallegra molto sapere che a Bologna c’erano migliaia di persone che contestavano Fiore alla contestazione e, sempre da Bologna, leggere che “le lotte di questi giorni allargano la coscienza antifa” e che “la piazza di Bologna è stata tutta per voi”. Questo fa si che noi non siamo in carcere per nulla, ma per un vero ideale che passo dopo passo, pietra dopo pietra, torna ad essere una forza di lotta nazionale che sa contrastare il fascismo e sa conquistare ogni spazio nelle città. Ho appena sentito ora al TG  che hanno picchiato e accoltellato un ragazzo che attacchinava per Potere al Popolo, la mia solidarietà e quella di altri carcerati del mio braccio va a loro. Ogni gesto fascista viene odiato da tutti noi. Mi auguro che venga data una risposta di massa e seria.  Nessuno spazio ai fascisti e razzisti! Viva la resistenza antifascista militante! Ieri partigiani oggi antifascisti! Libertà per gli antifa!

Giovedì 22 febbraio 

Ho ricevuto altri 5 telegrammi, grazie mille. Parlando con i detenuti del carcere, tutti piacentini, mi dicono che questo è il peggiore. Mi fido poco, anche se strutturalmente come posto fa schifo, celle piccole e umide, ma almeno ci sono i vetri alle finestre anche se ho dovuto mettere un asciugamano davanti per gli spifferi e l’aria gelida. Comunque ho sentito in tv che oggi ci sarà una manifestazione antifascista a Torino e spero che vada tutto per il meglio e mi scuso per non essere li con voi. Domani mi arriverà il primo spesino e  riuscirò ad essere più autonomo. Cercherò di mangiare il più possibile dal carrello, il cibo non è male. Non so bene quanto resterò qui, l’avvocato dice che puntiamo sul Tribunale delle Libertà di Bologna sperando che tengano conto del fatto che lavoro e che ho un appartamento in affitto. Ah, spero che ora che sto qui, stiate sfruttando la casa!

Venerdì 23 febbraio

Ho visto le immagini del corteo di ieri sera e mi sono venuti i brividi, ho visto compagne e compagni in tv ed ho sentito per la prima volta la vostra mancanza e l’impotenza di non poter essere al vostro fianco, ma al contempo la gioia di vedervi lottare per i nostri giusti ideali. Ho sentito anche di due fermi, spero siano stati rilasciati a cui va la mia solidarietà. Possono provare a fermare il vento, ma gli fanno solo perdere tempo! Sempre a testa alta, anche in carcere!

Saluti da Piacenza dal Brescia

P.S.

Solidarietà ai fermati di Torino e all’attacco ai bresciani (del Magazzino), scriverò pure a loro ora che ho ricevuto buste e francobolli. Saluti a pugno chiuso e a testa alta. Non smetterò mai di sorridere anche dentro a questa cella!

Un saluto a tutti e tutte, uscirò e sarò ancora con voi!

Hasta la victoria siempre

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

Per scrivere agli arrestati

Giorgio Battagliola
Lorenzo Canti
Moustafa Elshennawi

Casa circondariale san lazzaro
Strada delle Novate
29122 Piacenza

Potrebbe interessarti

Infoaut 2017 - Facciamo Movimento per il Movimento infoaut 

Licenza Creative Commons

});})(jQuery);