InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il commissario Luigi Calabresi

||||
||||

17 maggio 1972, sono le 9:15 e Luigi Calabresi,commissario della polizia politica milanese,esce di casa, in Largo Cherubini. A pochi metri dalla sua abitazione viene raggiunto da diversi proiettili che lo uccidono sul colpo. L’uomo che ha sparato viene visto salire su di una fiat 125 blu che sparisce velocemente nel traffico mattutino.

Calabresi è responsabile della morte dell’anarchico Pinelli, fatto cadere dalla finestra del suo ufficio della Questura di Milano durante l’interrogatorio condotto da lui e dal Questore fascista Guida, il 15 dicembre 1969. Calabresi è stato identificato subito come colpevole e da diversi anni è sotto accusa da parte del movimento e in particolare da Lotta Continua, che attraverso il giornale dà molto spazio alla vicenda Pinelli. In un comunicato scritto dopo la morte di Calabresi Lotta Continua scrive: «L’omicidio politico non è certo l’arma decisiva per l’emancipazione delle masse dal dominio capitalista così come l’azione armata clandestina non è certo la forma decisiva della lotta di classe nella fase che attraversiamo. Ma queste considerazioni non possono assolutamente indurci a deplorare l’uccisione di Calabresi, un atto in cui gli sfruttati riconoscono la propria volontà di giustizia».

Immediatamente dopo l’omicidio, vengono iniziate le indagini che però vanno molto a rilento e sembrano non portare a niente di concreto. È solo nel luglio del 1988 che in seguito alla confessione di Marino, che vengono arrestati Ovidio Bompressi e lo stesso Marino come materiali esecutori dell’omicidio, e Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani come supposti mandanti.

La confessione di Marino arriva in seguito ad un suo pentimento, ed è frutto di una serie di incontri con un colonnello dei Carabinieri nella caserma di Sarzana. È stato accertato in sede processuale che Marino, prima della confessione fosse indebitato per una trentina di milioni di lire, e che in seguito agli incontri con il colonnello dei carabinieri Bonaventura, i suoi conti furono saldati, senza che lui riuscisse a giustificare la provenienza dei soldi davanti alla Corte. Marino afferma di aver guidato l’auto che veniva rubata i giorni prima dell’omicidio e che a sparare a Calabresi sia stato Bompressi. Nella stessa dichiarazione, per molti punti controversa e contrastante con i risultati dell’indagine, egli afferma anche di aver ricevuto istruzioni da Sofri e Pietrostefani, che ai tempi dell’omicidio erano ai vertici di Lotta Continua.

La dichiarazione di Marino, per quanto precaria sulla parte che riguarda le istruzioni ricevute dai supposti mandanti, diventa una delle prove decisive del processo contro Sofri, Pietrostefani e Bompressi, che vengono condannati a 22 anni di reclusione. Marino, in quanto collaboratore di giustizia, a 11 anni. Bompressi riceve la grazia nel maggio 2006. Nessun provvedimento di grazia è stato portato avanti per Sofri, che non lo ha mai richiesto, e per Pietrostefani.

Guarda “Gian Maria Volontè: “Ipotesi sulla morte dell’anarchico Pinelli“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

lotta continualuigi calabresipinellisofri

Accadeva Oggi

  1. 1868

    Immagine di copertina per il post

    La Brigantessa

    Michelina De Cesare nacque a Caspoli, in provincia di Caserta il 28 ottobre 1841. Secondo la testimonianza che il sindaco del suo paese rese alle autorità militari, Michelina fin da giovanissima aveva tenuto un atteggiamento ribelle. Egli la definì come refrattaria alla legge e ai buoni costumi, educata al furto fin da bambina. Ci resta […]

  2. 1941

    Immagine di copertina per il post

    Inizia la resistenza di Leningrado

    La data del 30 agosto 1941 segna l’effettivo inizio dell’assedio della città di Leningrado; giorno in cui si ebbe l’ultimo collegamento ferroviario con la città e in cui i soldati tedeschi raggiunsero il fiume Neva. Ancora prima dell’invasione della Russia da parte delle forze naziste, il 22 giugno del 1941, furono messi a punto con […]

  3. 1979

    Immagine di copertina per il post

    Jean Seberg – Attrice all’ultimo respiro

    “In tempi di “pensiero unico”, dove per definizione indiscutibile l’Occidente è “il buono” e “democratico” e tutti gli altri sono “cattivi” e “dittatori”, dediti solo a reprimere il popolo e perseguitare gli oppositori, è bene ricordare il 30 agosto del 1979.   A Parigi muore Jean Seberg, attrice statunitense, probabilmente suicida. Spinta a quel gesto […]