InfoAut
Immagine di copertina per il post

Frank Pais Garcia

||||
||||

Frank Isacc País Garcia. Combattente rivoluzionario cubano. Responsabile di Azione e Sabotaggio del Movimento del 26 luglio e membro della sua direzione nazionale. Ha organizzato la rivolta del 30 novembre a Santiago de Cuba a sostegno dello sbarco del Granma, proveniente dal Messico sotto la guida di Fidel Castro. Frank ha fornito un supporto vitale alla guerriglia durante la sua fase iniziale. Fu assassinato dalle forze repressive della dittatura di Fulgencio Batista il 30 luglio 1957, a 22anni.

È nato a Santiago de Cuba il 7 dicembre 1934. Figlio del matrimonio del reverendo Francisco País e Doña Rosario García.

Si è laureato come insegnante presso la Scuola Normale di Santiago de Cuba. Fin dai primi anni del suo corso universitario ha ricoperto diverse responsabilità fino a diventare presidente dell’Associazione degli studenti.

Durante la sua fase studentesca, divenne un leader studentesco, guidò manifestazioni, distribuì propaganda antigovernativa e scrisse articoli che condannavano Fulgencio Batista e coloro che lo sostenevano al potere.

Quando l’assalto alla caserma di Moncada da parte di Fidel Castro fallì, il 26 luglio 1953, costruì nella città di Santiago de Cuba una rete di sostegno ai sopravvissuti per aiutarli.

Negli anni successivi, insieme a Felix Pena, ha fondato la Azione Rivoluzionaria Orientale (ARO).

Ha rassegnato le dimissioni da insegnante per entrare nella direzione nazionale del Movimento del 26 luglio e per organizzare l’insurrezione del 30 novembre 1956 a Santiago de Cuba a sostegno dello sbarco del Granma.

Quando Fidel Castro stabilì un piccolo nucleo di guerriglia nella Sierra Maestra, Frank País garantì la spedizione di rifornimenti di armi, medicine e uomini che consentirono la sopravvivenza e il successivo sviluppo della guerriglia.

Nei momenti più difficili della guerriglia guidata da Fidel Castro, nel febbraio del 1957 si recò a La Sierra Maestra in compagnia di Haydée Santamaría, Faustino Pérez e altri membri della Direzione Nazionale del Movimento 26 de Julio per coordinare il sostegno di base e guida il giornalista Herbert Matthews del New York Times alla presenza di Fidel. La pubblicazione dell’intervista del giornalista al leader della guerriglia demolisce la propaganda di Batista basata sulla presunta morte di Fidel.

Il 30 giugno 1957, suo fratello Josué fu assassinato dalle forze repressive della dittatura. Nonostante il dolore che provava, Frank ordinò a suo fratello Agustín di non intraprendere alcuna azione:

Nel mezzo di una feroce persecuzione, Frank País fu sorpreso, il 30 luglio 1957, insieme a Raúl Pujol in Callejón del Muro, nella città di Santiago de Cuba. Le forze repressive li hanno immediatamente mitragliati.

Dopo aver appreso della notizia della sua morte, Fidel disse:

“Che mostri, non conoscono l’intelligenza, il carattere, l’integrità che hanno assassinato! Lui stava dando alla rivoluzione il meglio di sé!

Il suo funerale fu una grande dimostrazione popolare che sfilo per le vie intonando cori contro il regime. Fu sepolto il 31 luglio 1957 nel cimitero di Santa Ifigenia.

Guarda “Aniversario del natalico de Frank País García“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Contributi

Un contributo da Milano per una risposta alla repressione all’altezza delle mobilitazioni dell’autunno scorso e per il rilancio delle lotte sociali

Il tema della repressione e, più in particolare, il rapporto con la controparte, hanno spesso generato difficoltà e incomprensioni all’interno del movimento italiano. Nel tempo, le strategie e le pratiche adottate dalle forze dell’ordine, così come gli strumenti legislativi introdotti dai governi, si sono progressivamente trasformati. Anche il movimento è cambiato, arricchendosi di nuove esperienze […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: richiesta di sorveglianza speciale per Stefano e Sara, “colpevoli di aver partecipato alle mobilitazioni per la Palestina

Presso il tribunale di Torino si è svolta un’udienza in merito alla richiesta, da parte della questura con l’elmetto piemontese, di sorveglianza speciale ai danni di Sara e Stefano, due giovani attivisti di Torino per Gaza e del csa Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cascina Spiotta: a 51 anni dai fatti si chiude il processo. 6 anni per Azzolini, prescrizione per Curcio e Moretti

Sei anni di carcere in continuazione con un’altra condanna per Lauro Azzolini, prescrizione per Renato Curcio e Mario Moretti. Sì è chiuso così oggi, martedì 7 luglio, ad Alessandria il processo dopo oltre 50 anni dai fatti di Cascina Spiotta.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Fallo da ultimo uomo di Trump

Alle ore 2 italiane è iniziata la sconfitta della nazionale statunitense contro le quattro reti del Belgio, che è da annoverare in quella serie di nazionali che oggi competono soprattutto grazie al contributo di decine di giocatori migranti cresciuti nelle grandi metropoli europee. Ciò che però merita attenzione, però, è il tragicomico episodio consumatosi dietro le quinte, prima del calcio di inizio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Crisi climatica: il peso del consumo di suolo e il costo umano delle isole di calore. Intervista a Paolo Pileri

Ancora caldo estremo in Europa, soprattutto in Spagna, alle prese oggi con temperature fino a 44 gradi tra Aragona, Catalogna e Valencia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Due pesi e due misure

Non possiamo esimerci dal commentare la vicenda che da un po’ di tempo a questa parte occupa la cronaca di Torino e che ha visto giorni di tensione dal momento che un tifoso della Juventus ha rischiato la vita a causa di un lacrimogeno sparato ad altezza volto.

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Riarmo permanente: la vera posta in gioco dietro i meme di Trump 

Donald Trump riesce a fare una cosa che la diplomazia atlantica prova sempre a nascondere: ricordare a tutti qual è il vero rapporto di forza dentro la Nato.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Tra telecamere nei boschi e “furbi”: cronache da un processo d’appello chiamato Sovrano

Si è svolta oggi, [ieri] presso il Tribunale di Torino, l’udienza del processo d’appello Sovrano. Si tratta del secondo grado di giudizio, a seguito del ricorso presentato dalla Procura contro le assoluzioni di primo grado, in particolare per il reato di associazione a delinquere e per alcune imputazioni specifiche.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Val di Cornia: una manifestazione a Suvereto per difendere i terreni agricoli da Terna e maxi progetti speculativi

Venerdì 3 luglio è stato organizzato un corteo per il paese e i campi intorno a Suvereto (Li) per ribadire un messaggio semplice, come viene riportato dal comunicato del Comitato Terre Val di Cornia: “la transizione ecologica non può diventare il pretesto per nuove speculazioni sul territorio”.