InfoAut
Immagine di copertina per il post

“Giu’ le armi, su i salari”: la diretta dallo sciopero generale del sindacalismo di base di venerdì 2 dicembre

“Giù le armi, su i salari”. Con questo slogan oggi, venerdì 2 dicembre 2022, il sindacalismo conflittuale e di base italiano sciopera a livello nazionale e intercategoriale, con decine di appuntamenti di piazza.

Una mobilitazione generale con una piattaforma rivendicativa ampia che va dall’opposizione alla alla guerra e all’economia di guerra, con il NO all’aumento delle spese militari e all’invio di armi in Ucraina, fino alle richieste strettamente legate al mondo del lavoro: rinnovare i contratti con significativi aumenti dei salari adeguandoli al costo della vita, introduzione del salario minimo di 12 euro/ora, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e un salario garantito a disoccupati e sottoccupati.

Non solo: al centro anche il tema energetico con la richiesta di cancellare gli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, introdurre un calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili e una nuova politica energetica che utilizzi pienamente le fonti rinnovabili. Poi opposizione al governo e alla manovra, giudicata iniqua, così come una opposizione all’Autonomia Differenziata , al DDL Concorrenza e agli attacchi del governo Meloni ai diritti civili e democratici, alla criminalizzazione dei migranti e alla repressione del conflitto sociale e sindacale, opponendosi all’introduzione del reato di occupazione abusiva e raduni illegali.

Sul fronte scuola e sanità si chiedono investimenti economici, la cancellazione dell’alternanza scuola-lavoro e degli stage e di aumentare le risorse a favore dell’autodeterminazione, la tutela della salute delle donne, combattendo discriminazioni, oppressione nel lavoro, nella famiglia e nella società.

A Roma lavoratori e lavoratrici della scuola manifestano davanti al MIUR . Il collegamento con Stefano Bertoldi, Cobas Scuola e nostro collaboratore con la rubrica “Scuola resistente” Ascolta o scarica

A Napoli l’ufficio del ministero del Lavoro di Napoli è stato occupato dai lavoratori S.I.Cobas, dai disoccupati del Movimento 7 Novembre e 167 Scampia. Dal tetto del palazzo sono stati calati due striscioni con la scritta ‘Giù le mani dal Reddito di Cittadinanza’ e ‘Salario Garantito’. Da Napoli Walter, compagno del Laboratorio Iskra Ascolta o scarica

Da Padova il collegamento dal corteo con Marco di Adl Cobas Ascolta o scarica

Da Pioltello Beatrice Sial-Cobas dove è in corso lo sciopero delle educatrici che svolgono servizi in appalto dal Comune Ascolta o scarica

Da Bergamo con noi Giovanni della Cub  Ascolta o scarica

Da Milano Riccardo Germani, compagno della Adl-Cobas Ascolta o scarica

I Si-Cobas stanno caratterizzando la giornata con numerosi picchetti nel settore della logistica e delle cooperative. Eleonora dei Si-Cobas Bologna Ascolta o scarica

Manifestazioni si tengono oggi in altre decine di città.

A Brescia si è tenuto un presidio all’esterno della Prefettura in Piazza Duomo promosso da Confederazione Cobas, Cub e Usb, con l’adesione anche di altre realtà politiche e sociali bresciane come Diritti per Tutti, csa Magazzino 47 e Collettivo Gardesano Autonomo. Una delegazione ha incontrato il capo di gabinetto della prefetta, sentiamo Dario Filippini dell’USB e Alessandro Scattolo del Collettivo Gardesano Autonomo. Ascolta o scarica

A Mantova un’iniziativa contro la creazione del nuovo polo logistico della Adidas: nella notte attivist* della Boje hanno affisso alcuni striscioni nella zona industriale e sulle tangenziali che portano verso il lavoro i mantovani, per denunciare che nel 2024 verranno lasciati a casa 240 dipendenti della cooperativa DI.FAR.CO. che lavora per Adidas a Piacenza. Il polo logistico Adidas si presenta a Mantova con slogan del grande nome che arriva nella piccola città di provincia: lavoro, green e futuro. “La realtà è che siamo un territorio che deve ancora fare i conti con le bonifiche da attivare nelle ex aree industriali e già vede impermeabilizzare con capannoni e cemento altri pezzi di suolo”, dice Enrico Lancerotto di Spazio Sociale La Boje ai nostri microfoni. Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Sfruttamentodi redazioneTag correlati:

INFLAZIONERIARMOsalariscioperosindacati di base

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Daouda Diane: punta il dito contro il padrone e poi scompare

Non si sa più nulla di lui dallo scorso 2 luglio. Si chiamava Daouda Diane: quella mattina è partito di casa per andare al cementificio dove lavorava, Sgv ad Acate, in provincia di Ragusa.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Calcio (BG): caricato dalla polizia il presidio dei lavoratori della Italtrans. Sabato 17 manifestazione a Bergamo

Polizia e carabinieri sono intervenuti duramente contro i lavoratori della logistica in sciopero con USB nello stabilimento Italtrans di Calcio (Bergamo), uno degli hub principali per il comparto alimentare del Nord Italia, dove operano un migliaio di facchini.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Prato: 17 dicembre, in marcia per la libertà, i diritti, la dignità

Il movimento 8×5 ha bisogno di voi.
Il movimento ha bisogno che questo territorio scenda in campo quanto questo territorio ha bisogno di questo movimento. Per non essere più “zona economica speciale”, zona franca per diritti e dignità del lavoro.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Quanto fa paura l’autorganizzazione nelle campagne

Con Campagne in lotta ripercorriamo la lotta dei braccianti e dei lavoratori agricoli dal 2017 ad oggi.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

La fine della residua libertà e democrazia nei luoghi di lavoro

Controllare e punire ossia il nuovo codice di comportamento per i dipendenti Pubblici. Il nuovo codice di comportamento per il personale della Pubblica Amministrazione sta per essere approvato, una bozza del decreto è già stata licenziata dal Consiglio dei Ministri. 

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Il SI Cobas sulla manifestazione del 3 dicembre

Guerra, caro-vita, attacco ai salari e al reddito di cittadinanza, repressione delle lotte e delle conquiste sociali e civili: questi i temi centrali del corteo, e sui quali costruire e praticare un’opposizione di classe.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Morti sul lavoro: fermare la strage continua

Mentre rendiamo tributo ai 6 lavoratori uccisi e impegno a fianco dei parenti perchè sia resa loro giustizia, rendiamo noto e condanniamo la perenne strage di lavoratori, che in corso 2022 già ne vede uccisi al 1dicembre ben 1003 (709 sui posti di lavoro, 289 in itinere, 5 causa Covid): uno lavoricidio a fronte di 600.000 denunce di “incidenti”. Il lavoro uccide.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lombardia: musei chiusi per sciopero contro il nuovo contratto del personale in appalto

Un importante sciopero sta coinvolgendo il personale in appalto di alcuni musei della regione Lombardia dopo che la nuova cooperativa subentrante ha proposto un contratto di 5€ lordi l’ora (con il 33% di ribasso sull’appalto).

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Prato: dopo l’aggressione squadrista gli operai licenziati occupano IronLogistics

Ancora una volta un operaio finisce in ospedale mentre manifesta pacificamente per i propri diritti.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

8 marzo 2023: appello verso lo sciopero globale femminista e transfemminista!

Il prossimo 8 marzo, per il settimo anno consecutivo in tutto il mondo sarà sciopero femminista e transfemminista  contro la violenza maschile sulle donne e ogni forma di violenza di genere.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gran Bretagna: Natale di scioperi senza precedenti per chiedere aumenti salariali. Si fermano anche le ambulanze

Inghilterra. Infermieri, ambulanze, addetti ai controlli aeroportuali, lavoratori delle poste e delle ferrovie: tutti e tutte in sciopero in queste settimane per ottenere il tavolo sull’adeguamento salariale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La democrazia deragliata. Il blocco bipartisan della lotta dei ferrovieri negli USA

Da 30 anni il Congresso degli Stati Uniti non faceva ricorso alla cosiddetta clausola commerciale prevista dalla sezione 8 dell’art.1 della Costituzione. C’è voluto il Presidente ‘più favorevole ai sindacati’ – come molti a sinistra ancora si ostinano a credere – per invocarla e affossare il diritto di sciopero dei ferrovieri del trasporto merci. Biden come George H.W. Bush.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Alcune riflessioni sulle lotte della logistica

Nel settore della logistica appunto lo scontro quotidiano è caratterizzato dalla riscoperta di forme di lotta territoriali, già proprie del vecchio movimento operaio, dai picchetti ai blocchi stradali, che sono molto efficaci, in quanto vanno a bloccare la circolazione delle merci, provocando danni notevoli al padronato.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Economia e guerra

Quello che ci interessa capire è in che modo il «ritorno» dello Stato al centro dei processi regolativi per coniugare ciclo economico e interessi di difesa nazionale (quello che è stato definito «nuovo capitalismo politico») e il tentativo (se c’è davvero) di ricostruzione di nuovi blocchi sociali (attorno alla stessa questione della guerra?),si coniugano con le fibrillazioni geopolitiche ed una guerra scoppiata nel cuore dell’Europa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sciopero: tra necessità e ritualità.

I sindacati di base hanno chiamato a uno sciopero che vedrà delle mobilitazioni territoriali per venerdì 2 dicembre per poi confluire in una manifestazione nazionale a Roma il giorno successivo.