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“E’ tempo di riscatto”: un 22M di iniziative diffuse nelle Università del Paese, verso il 25M e oltre!

Proprio a Bologna, il 12 Marzo, una partecipata e intensa assemblea che ha coinvolto decine di realtà universitarie provenienti da tutta Italia ha posto le basi per una giornata di azioni congiunte, quella di ieri, posta a ridosso dell’importante data di contestazione all’ Europa della precarietà e dell’austerity del 25 Marzo.
Così, a Roma, nel pratone della Sapienza si è dato per tutto il pomeriggio un sit-in comunicativo verso la giornata di sabato, mentre in serata un grosso striscione recante la scritta “E’ tempo di Riscatto!” è stato appeso sul ponte Sisto.

“E’ tempo di riscatto!”: queste le parole d’ordine della mobilitazione universitaria, che ha visto Napoli rispondere all’ appello con la riappropriazione di uno spazio, chiamato Laboratorio Nassau, in via Mezzocannone 16, presso l’Università Federico II. Un altro spazio restituito dal basso alle esigenze degli studenti e delle studentesse. Qui il comunicato preso dalla neo-nata paginafb che racconta il primo giorno di autogestione e rilancia per i giorni e le settimane a venire.

A Bologna, in duecento han preso parte alla parade verso il 25 Marzo, che ha percorso il cuore della zona universitaria rilanciando la data nazionale e riprendendo alcuni nodi della mobilitazione locale contro barriere e imposizioni.

Un 22M ricco di iniziative anche in tanti altri territori, a partire dal blitz in rettorato all’ Università di Trento per chiedere conto del debito della provincia nei confronti dell’ Ateneo; a Venezia, dove è stato calato uno striscione, ma anche momenti di confronto sulla natura dell’Unione Europea oggi, come quello tenutosi ieri a Padova.

Una giornata di azioni diffuse che guarda dunque a questo fine settimana come momento importante di espressione di rabbia e riscatto giovanile per aprire una primavera dentro e oltre l’Università-azienda.

 

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