Editoriale

  • Stai mutuo!
    Da mesi sui maggiori giornali italiani va in scena un dibattito sull'accesso ai mutui per i giovani. Tra gli under 35 la quota di chi richiede un finanziamento si è dimezzata negli ultimi quindici anni. I motivi snocciolati da analisti e opinionisti rasentano l'ovvietà: la precarietà, l'instabilità, la rigidità delle banche nel concederli, la difficoltà dei giovani nell'inquadrare il futuro (grazie a tutti per l'accurata analisi). Ma perché questa discussione è così sentita tra l'establishment italiano, tanto da vedere Tito…
in PRECARIATO SOCIALE
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Abbiamo atteso alcuni giorni prima di scrivere sull'arrivo del contagio del Coronavirus alle nostre latitudini. Abbiamo scelto di aspettare perché il tema è estremamente complesso e gli sviluppi quotidiani del…

Possibile escalation tra Siria e Turchia ad Idlib

Continuano ad acuirsi le tensioni tra Siria e Turchia intorno all'area di Idlib. Ieri in nottata è giunta la notizia…

Hanau. Perché la Germania ha (ancora) un grosso problema con i nazisti

Gli assalti, mirati a due bar del centro di Hanau, hanno provocato nove morti: tedeschi, turchi, bosniaci e bulgari. L’assassino…

Strage di Viareggio: 7 anni a Moretti. Questa giustizia non è abbastanza

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Strage di Viareggio: 7 anni a Moretti. Questa giustizia non è abbastanza

Centinaia i parenti delle vittime e i viareggini presenti alla lettura della sentenza al polo fieristico di Lucca dove è stata allestita l'aula dell'udienze. 32 furono le vittime in un disastro ferroviario che sacrificò decine di vite umane sfregiando per sempre la città di Viareggio in nome del risparmio sulla sicurezza e per il profitto del gruppo Ferrovie dello Stato in piena ristrutturazione sotto la guida dell'amministratore delegato Moretti. Sul banco degli imputati 33 persone del gruppo ferrovie e 9 società.

La sentenza in primo grado di oggi scongiura il rischio prescrizione dopo 7 anni e 140 udienze, ma non restituisce giustizia rispetto a un sistema che ha promosso Moretti che venne rinominato a.d di Ferrovie e ora si trova a capo del gruppo Finmeccanica calpestando la memoria di morì in quella sera di giugno a Viareggio. Resta una città che non si è rassegnata alla macchina delle giustizia, alla sua lentezza e clemenza nei confronti dei responsabili della strage, che ha lottato per sette anni contro di questa e che promette di continuare a farlo nei successivi gradi di giudizio.

Daniela Rombi, tra i familiari vittime, reagisce così alla sentenza: "Vogliamo capire perché siano state ridotte le pene da 16 anni a 7". Marco Piagentini, l'uomo simbolo della lotta per ottenere giustizia, sopravvissuto alla strage, aggiunge: "Le condanne dimostrano che il sistema della sicurezza (ferroviaria) non funziona”. Per domani è stata annunciata una conferenza stampa da parte delle associazioni dei parenti delle vittime.  

Notes

Ricerca e militanza politica

Segnaliamo questo articolo di Alessandro Barile apparso su Carmilla che prende le mosse dal testo di Stefano Portelli Fare politica o fare ricerca, e prova ad approfondire un inquadramento storico…

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di Giovanni Iozzoli Andare ai concerti della Banda Popolare dell’Emilia Rossa, o ascoltare il loro ultimo disco – La goccia e la tempesta -, suscita nell’ascoltatore attento alcune domande che…

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