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Ci basta il basta di Laura – Giornata di mobilitazione contro la violenza dei tribunali sulle donne

 

Il 15 febbraio 2017 in un aula del tribunale di Torino lo stupratore Massimo Raccuia, ex commissario della Croce Rossa, veniva assolto con formula piena dalla giudice Diamante Minucci dall’accusa di molestie e stupro nei confronti di una propria dipendente presso gli ospedali torinesi. Il pm chiedeva Marco Sanini aveva chiesto dieci anni per l’imputato. Ma, secondo la giudice la reazione di Laura alla violenza, non avvalorava l’ipotesi di stupro perché la donna non aveva urlato. Non basta, le giudici hanno trasmesso gli atti alla procura con la volontà di avviare un procedimento per calunnia nei confronti di Laura (la parte lesa) che potrebbe ora trovarsi ad affrontare – come imputata – un nuovo processo.

Contro la violenza sessista che viene perpetrata e legittimata da sentenze che non credono alle parole delle donne e le trasformano da parte lesa a parte imputata oggi è stata convocata per le ore 12 presso i tribunali di tutto il paese una mobilitazione contro la violenza subita dalle donne anche nei tribunali e per mostrare vicinanza a Laura. Crediamo alle parole di Laura, la reazione non misura la veridicità della violenza agita. Non si tratta di richiedere pene aggravanti o di affidarsi alla giustizia dei tribunali, che come conferma il recente episodio del femminicidio di Bari dove il tribunale ha concesso le attenuanti all’omicida perché “provocato”; queste sentenze rafforzano il potere di chi strupra e indebolisce chi reagisce. All’appello di Non una di Meno hanno risposto da mezzogiorno oltre venti città oltre Torino: Milano, Brescia, Padova, Venezia, Trieste, Modena, Firenze, Pisa, Perugia, Roma, Napoli, Torre Annunziata, Benevento, Salerno, Brindisi, Bari, Palermo.

Da Radio Blackout una corrispondenza con Chiara dal presidio al tribunale di Torino:

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