Trento: assedio alla gabbia del Casteller per liberare gli orsi ribelli

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DOMENICA 18 OTTOBRE – “Dalla parte degli orsi ribelli. Ors* liber*!” è lo slogan che accompagna la mobilitazione lanciata da Centro Sociale Bruno e Assemblea Antispecista a Trento, assieme al nuovo percorso nazionale di movimento Rise Up 4 Climate Justice .

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Un lungo serpentone di persone si è mosso nella tarda mattinata verso Casteller per la liberazione dei plantigradi reclusi: M49-Papillon, M57 e Dj3. La mobilitazione si è suddivisa in due finger (spezzoni): il primo sta bloccando il cancello di ingresso al Casteller dove attivisti e attiviste si sono incatenati. Il secondo ha deviato dal percorso per raggiungere il concentramento addentrandosi nei boschi. Costeggiando la rete del Casteller, ha iniziato a smontare le reti. La corrispondenza delle ore 12.30 con Michele, della nostra Redazione. Ascolta o scarica

 

PRESENTAZIONE INIZIATIVA – “Smontiamo la gabbia – Orsi Liberi”. E’ il nome scelto da Centro Sociale Bruno, Assemblea Antispecista, Fridays for Future, Coordinamento Studenti Medi e Universitari Autorganizzati per la manifestazione che si terrà domenica prossima, 18 ottobre, a Trento, con l’obiettivo di raggiungere in corteo il Casteller, lo spazio dove si trovano reclusi gli orsi M49-Papillon, M57 e Dj3. “Con il progetto Life Ursus – sostengono i promotori dell’iniziativa – qualcuno in Provincia deve aver pensato che qualche orso nei boschi avrebbe fatto bene al turismo e alle casse trentine, peccato però che dopo qualche anno ci si è resi conto che la presenza dell’orso Yoghi non è compatibile con un modello di turismo consumista e invasivo, nel contesto di un territorio in realtà ampiamente antropizzato”.

Gli attivisti parlano di un progetto naufragato nella misura in cui i soldi arrivati dall’Ue sarebbero dovuti essere spesi meglio, per progetti di educazione nelle scuole, formazione mirata agli operatori turistici, sensibilizzazione e informazione a residenti e turisti, nell’ottica di una convivenza pacifica e rispettosa. “Ovviamente le cose non sono né cambiate né migliorate dall’insediamento della nuova giunta leghista, questa specie è stata presa, piazzata sul territorio, uccisa, imprigionata, mostrata, nascosta, a seconda delle esigenze del potere”.

Ad essere messa in discussione quindi la decisione di segregare gli orsi, le condizioni in cui si trovano rinchiusi, ma anche l’impostazione antropocentrica del progetto “rispetto alla convivenza con gli altri animali”. Da sempre solidali con la lotta di chi viola i confini per riprendersi la libertà, ci schieriamo senza esitazioni dalla parte degli orsi ribelli. L’appuntamento lanciato dagli attivisti è alla stazione di Villazzano, domenica 18 ottobre alle 11. La manifestazione durerà tutta la giornata, pranzo al sacco, scarponi e abbigliamento da montagna e obbligo di mascherina.

Marco Reggio, Assemblea Antispecista. Ascolta o scarica

Francesca CS Bruno di Trento  Ascolta o scarica

 

 

Davide Celli attivista per i diritti animali esperto di orsi Ascolta o scarica

Da Radio Onda d'Urto

 

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