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Si ricorda Falcone? La DIGOS decide chi può farlo

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Oggi 23 maggio a Palermo si commemorano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. I due magistrati, uccisi nel ’93, vengono ricordati nel venticinquennio dalla loro morte. Ma quando, purtroppo, a far da padrone sono le “ragion di Stato”, possono avvenire anche fatti spiacevoli. Come le minacce e la censura contro gli studenti delle scuole palernitane.

Un evento di cui tutte le figure istituzionali si fanno carico, e promuovono come una giornata all’insegna dell’ordine e della legalità. Oggi a quel corteo che sfila per le strade di Palermo c’erano pure due scuole palermitane, forse le uniche a decidere di partecipare, con due striscioni su cui c’era scritto: “Non siete Stato voi ma siete stati voi” e “Il corteo siamo noi la passerella siete voi”. Due striscioni innocui portati da studenti che cercano di guardare la realtà con un occhio critico e attento. Ma al corteo della propaganda della ideologia del rispetto dell’ordine e della legalità, gli agenti della DIGOS hanno imposto agli studenti del liceo classico G.Garibaldi e del liceo scientifico Cannizzaro, di chiudere lo striscione perché “dichiaratamente offensivi” per poi decidere di sequestralo.

Anche in questi casi l’arroganza dello Stato si manifesta in tutto il suo splendore. Anche in questo caso assistiamo ad una farsa in cui viene addirittura negato agli studenti il diritto di esprimersi. E’ comunque lo Stato, anche in queste occasioni, a decidere partecipare a ciò che si organizza per tenere in piedi le solite retoriche farlocche che lo tengono in piedi. E’ sempre lo Stato a decidere cosa i partecipanti possono dire o esprimere. Insomma siamo alle solite.

 

Di seguito pubblichiamo l’intervista audio ad uno studente del liceo classico G.Garibaldi

Audio 1

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Audio 2

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