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Firenze. Gli studenti contro il nuovo ISEE si riprendono le case

Verso le undici di mattina gli studenti sono entrati nel palazzo chiudendosi dentro e salendo subito sul tetto in vista di un eventuale sgombero. Dopo pochi minuti sono arrivate sul posto le forze dell’ordine che si sono prontamente schierate davanti al cancello del cortile su cui affaccia l’edificio occupato.

Intanto in strada si è formato un presidio meticcio di solidali che è andato via via ingrossandosi nel corso della mattinata, composto da studenti medi e universitari, occupanti di case e docenti.

Gli studenti hanno messo in campo fin da subito la pretesa di soluzioni abitative reali per tutti gli esclusi dalle borse di studio come unica condizione alternativa a quella dell’occupazione: “Abbiamo occupato perché era l’unico modo per chiedere una trattativa con il DSU Toscana, l’Università di Firenze e la Regione Toscana. Siamo disposti a uscire solo quando le istituzioni si faranno davvero carico di garantire il diritto allo studio a tutti e tutte, mettendo a disposizione le risorse necessarie e fornendoci una sistemazione abitativa dignitosa.”

Il personale della digos si è detto disposto ad avviare una possibile trattativa con i vertici universitari e della Regione Toscana alla condizione che gli studenti uscissero, ma gli studenti non si sono fatti intimidire e hanno deciso di restare dentro, contattando direttamente l’azienda per il diritto allo studio che gli ha promesso un incontro per martedì.

Finiti gli inutili tentativi di mediazione intimidatoria da parte della questura, la polizia se n’è andata tra gli applausi del presidio: la determinazione ha vinto e gli studenti si sono tenuti la loro nuova casa.

Nel pomeriggio un’assemblea molto partecipata composta dagli studenti e dai solidali ha ribadito la volontà di difendere l’occupazione nei prossimi giorni e di rilanciare la mobilitazione per ottenere i diritti negati con la determinazione a resistere un minuto più di loro.

 

Di seguito il comunicato dell’assemblea:

GLI ‪STUDENTI‬ CONTRO IL NUOVO ‪ISEE‬ FIRENZE PRENDONO ‪‎CASA‬ AL PONTE DI MEZZO!
Stamani noi Studenti contro il nuovo ISEE Firenze abbiamo occupato uno stabile costruito con soldi pubblici e lasciato vuoto per anni, in via del Ponte di Mezzo a Novoli. Siamo un gruppo di studenti che hanno perso la borsa di studio e il posto alloggio nelle residenze universitarie a causa del nuovo calcolo ISEE.
L’alternativa per noi è smettere di studiare oppure lottare per i nostri diritti.
Abbiamo occupato perché era l’unico modo per chiedere una trattativa con il DSU Toscana, l’Università di Firenze e la Regione Toscana. Siamo disposti a uscire solo quando le istituzioni si faranno davvero carico di garantire il diritto allo studio a tutti e tutte, mettendo a disposizione le risorse necessarie e fornendoci una sistemazione abitativa dignitosa.
Nelle settimane in cui ci siamo mobilitati abbiamo sempre trovato interlocutori ambigui senza alcun interesse ad avviare una dialettica con noi o semplicemente a provare a comprendere la natura del problema, persone che hanno minimizzato, giocando allo scarica barile con le responsabilità di questa situazione.
Le istituzioni hanno usato la solita scusa per non assumersi le proprie responsabilità: per il diritto allo studio e alla casa non ci sono risorse. Eppure la storia dell’edificio che abbiamo occupato dimostra il contrario.
Come ha scritto ilfattoquotidiano.it: “Il 19 gennaio 2010 l’Asl acquista la palazzina al prezzo di oltre 4 milioni di euro, prezzo ben superiore a quello di mercato, dalla società immobiliare New Abitare, che non ne era ancora proprietaria e che la comprò il giorno dopo (a un prezzo 3 volte inferiore) dalla Alfa Toscana Immobiliare. Si trattò di una compravendita avvenuta in sole 24 ore, costata all’Asl di Firenze una minusvalenza di 3 milioni di euro.”
Lo stabile da allora non è mai stato utilizzato, nonostante sia in perfette condizioni con infissi, sanitari, condizionatori e pannelli solari ancora imballati. Un vero e proprio insulto a chi vive il disagio abitativo e a tutti quelli che in periodo di crisi e austerity subiscono il taglio sistematico dei servizi pubblici. Le case – come le risorse – ci sono: quella che manca è la volontà politica di utilizzarle a scopi sociali.
In questa lotta non siamo soli: ieri eravamo in piazza insieme ai lavoratori della scuola, agli studenti medi ed alle famiglie occupanti del Movimento di Lotta per la Casa. Le stesse persone che ci hanno sostenuto e dimostrato solidarietà oggi, mentre resistevamo al tentativo di sgombero da parte della polizia salendo sul tetto.
Per martedì 17 novembre abbiamo ottenuto il tavolo di trattativa che abbiamo richiesto, ma non abbiamo alcuna garanzia circa l’esito e le proposte delle istituzioni, né circa il luogo e l’orario.
Ribadiamo che non ce ne andremo finché non otterremo risposte concrete e, nel frattempo, lavoreremo per aprire e restituire alla collettività questo spazio finora abbandonato. Staremo a vedere nei prossimi giorni se la politica non preferirà l’intervento militare, con l’unico effetto di riconsegnare uno spazio pubblico all’abbandono.

INVITIAMO TUTTI E TUTTE A PASSARE A TROVARCI: VICINI, GENTE DEL QUARTIERE, STUDENTI E SOLIDALI!
Via Ponte di Mezzo 27 – Studenti contro il nuovo ISEE Firenze

 

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