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Una manifestazione transfrontaliera contro le nocività

Oltre ai danni per la salute e l’ambiente prodotti dalle polveri e dall’uranio presente nella Valle Pesio, come dimostrano le morti degli operai che parteciparono agli scavi nei primi del novecento diretti da Marie Curie alla ricerca di uranio.

Una giornata che ha visto una presenza numerosa da entrambi i lati della frontiera con banchetti, striscioni, distribuzione di volantini, cibo condiviso, musica e interventi .
La gendarmerie, nonostante il Sindaco avesse vietato la manifestazione si è limitata a fotografare la manifestazione, gli striscioni e le targhe auto dei partecipanti.

Nel corso dell’iniziativa, si è sottolineato come la devastazione della montagna riguarda tutte le vallate, gli interessi economici sono gli stessi, stessi i tagli del traffico pendolari, stesse le motivazioni e il tentativo di comperarci con supposte compensazioni.

Più interventi hanno denunciato la repressione in atto contro i movimenti di opposizione sociale in Italia come in Francia, richiesto la libertà per Chiara, Claudio, Niccò e Mattia ed espresso la solidarietà complice verso tutti i multati ed inquisiti del movimento no tav .
Una giornata in cui tutti insieme, complici, amici , Valsusini e abitanti della Valle del Roia abbiamo messo un tassello in più contro la devastazione delle nostre valli.

Jacob de la Ramat

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