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Nantes: scontri alla manifestazione contro il nuovo aeroporto di Notre-Dame-des-Landes

La prefettura ha completamente blindato la città, cambiando all’ultimo anche il percorso concordato pochi giorni fa. Questa provocazione gratuita però non ha intaccato minimamente la determinazione delle persone presenti in piazza. Durante il percorso è stata sanzionata la sede dell’azienda Vinci, appaltatrice e gestrice del cantiere del nuovo aeroporto, il Tribunale amministrativo di Nantes e la sede di SNCF. Non sono mancate nemmeno le iniziative in sopporto alle manifestazioni No Tav che si sono tenute in più di 40 città italiane. È stato appeso uno striscione contro la criminalizzazione del movimento no tav e per chiedere l’immediato rilascio di Chiara, Niccolò, Claudio, Mattia e per tutti gli attivisti/e colpiti/e da operazioni giudiziarie.

In seguito, il corteo ha tentato di avvicinarsi alla zona rossa decretata all’ultimo minuto e forzare le transenne messe a protezione. Come risposta la gendarmerie e le unità dei CRS hanno attivato gli idranti e hanno iniziato a sparare lacrimogeni, granate stordenti e flashball; i manifestanti hanno replicato lanciando pietre e petardi. Gli scontri sono durati più di 2 ore in diverse parti della città, dove sono sorte barricate per proteggersi dalla polizia. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui due in modo grave, e almeno 4 sono state arrestate.

La straordinaria giornata di ieri ha dimostrato ancora una volta che la popolazione francese è ben determinata a opporsi alla costruzione del nuovo aeroporto a pochissimi chilometri dal centro abitato: uno scempio del territorio che provocherà danni alla salute e un enorme spreco di denaro pubblico. Le mobilitazioni in tutta Europa hanno mandato un messaggio chiaro alla classe dirigente, la quale continua a escogitare opere faraoniche per riempire le proprie pance, scaricando le conseguenze sulla popolazione a suon di misure d’austerity: resisteremo un metro, un minuto in più di loro, finché non abbandoneranno questi folli progetti.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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