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END FOSSIL – Occupy!

Sono settimane di occupazioni per il clima nelle università italiane che hanno aderito alla campagna di End Fossil, rete internazionale per la mobilitazione di studenti e studentesse che, in Italia, hanno occupato l’Università di Pisa e la Sapienza di Roma.

da Radio Blackout

A Torino, lunedì scorso, è stata portata avanti l’occupazione del Campus Einaudi fino a venerdì. Occupato anche il chiostro dell’Università di Parma e mobilitazioni alla Statale di Milano. Anche a Ravenna, città del petrolchimico, tradizionalmente legata al fossile, gli universitari della sede distaccata dell’Alma Mater di Bologna, hanno organizzato un’assemblea aperta di End Fossil. Il collettivo studentesco di Torino spiega: “UniTo così come il Politecnico di Torino, stipula accordi con soggetti quali l’Eni, azienda tra le 100 più inquinanti che da sole si rendono responsabili del 71% delle emissioni di CO2 mondiali. Non solo: l’industria della guerra, anch’essa distruttrice di ecosistemi interi (oltre che di un numero incalcolabile di vite umane), ha legami ancora più stretti con i nostri atenei, tramite innumerevoli partnership con aziende quali Leonardo e Thales Alenia. Gli uffici di queste aziende sorgeranno fianco a fianco a quelli di UniTo e PoliTo nella nuova Cittadella dell’Aerospazio, contro la quale ci sono state in questi stessi giorni molte contestazioni, mentre il Ministro dell’Ambiente Fratin sarà impegnato a decantarne le lodi all’Oval di Lingotto insieme ai dirigenti dell’industria bellica e alla governance della nostra università. La fusione tra interessi militari ed energetici – continuano – si esplica perfettamente nella recente assegnazione a Eni, da parte del governo israeliano, di permessi di estrazione di gas naturale al largo delle coste palestinesi. Così Israele premia e mantiene il supporto strategico italiano alle proprie politiche criminali: ecocidio e genocidio, in Medio Oriente come nel resto del mondo, vanno di pari passo”.

Domani si terrà l’ultimo tavolo dell’occupazione torinese, in cui incontreranno le NO TAV per rilanciare la giornata dell’8 dicembre in val di Susa. L’occupazione al campus Einaudi prosegue anche nelle prossime settimane, mantenendo un’area nella main hall in cui reperire materiale informativo sulla campagna di End Fossil, stabilire alleanze, continuare la lotta.

Ne abbiamo parlato ai microfoni di radio black out con Gaia, studentessa di unito che ha aderito alla campagna End Fossil.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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