
MARCIA POPOLARE CONTRO LA SPECULAZIONE ENERGETICA, A DIFESA DEI CRINALI / SABATO 9 MAGGIO 2026
NO ENERGIA PER LA GUERRA!
Sono chiari i motivi che ci spingono a chiamare una mobilitazione per la difesa dei crinali mugellani e pensiamo che non riguardino soltanto chi abita il territorio e vede i propri boschi e i propri campi venire sacrificati per nuovi impianti di rinnovabili su scala industriale, utili alla speculazione energetica.
Innanzitutto, la guerra. Il discorso sulla transizione ecologica fa una capovolta e, secondo chi comanda, la guerra di oggi – una guerra voluta da governi e non dai popoli – potrà agevolare il passaggio alle rinnovabili. L’energia, se è oggetto di speculazione e di profitto, che sia rinnovabile o fossile, non potrà mai essere una leva di pace.
In secondo luogo, l’imposizione di progetti dall’alto. Qui rivendichiamo la necessità di autonomia dei territori nel decidere la pianificazione e il modello energetico che più è consono per l’ecosistema e la specifica identità dei territori. Vogliamo riconoscimento e dignità per il lavoro agricolo, in perenne crisi e senza sostegno, ma colpito dal proliferare di progetti di speculazione energetica e dalla crisi energetica dovuta alla guerra.
In terzo luogo, la marcia popolare di sabato 9 maggio terminerà davanti al Comune di Londa con un’assemblea. Il Sindaco di Londa è chiamato dalla cittadinanza a una presa di posizione concreta, che sia conseguente alle dichiarazioni pronunciate e che rispetti la vocazione del territorio. Un progetto eolico sponsorizzato da una società diretta costola di ENI fa dubitare della “sostenibilità” dell’opera.
Vogliamo ricostruire comunità e legami tra chi abita questi luoghi e la terra. Bisogna utilizzare le risorse per la manutenzione e la cura dei territori e non per farne un pozzo da dissanguare. Invitiamo quindi cittadini e cittadine dei Comuni del Mugello, del Casentino, della Valdisieve, dalla Toscana all’Emilia Romagna passando per Firenze e tutte le città e i paesi delle regioni limitrofe a raggiungere i Comitati dei Crinali Liberi di Londa e di Villore per una marcia popolare che dalla stazione di Contea-Londa arriverà a Londa, in provincia di Firenze.
Siamo consapevoli della prospettiva verso la quale chi gestisce le risorse vuole portarci: sacrificare i territori in funzione del guadagno di aziende che non hanno alcuna intenzione di salvaguardare l’interesse della popolazione, ma il profitto.
Noi non lo permetteremo!

INVITO E APPELLO ALLA MOBILITAZIONE Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 per la difesa dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina dalla trasformazione in sito industriale eolico.
Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei territori, amano la montagna e il Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ad aderire alla due giorni organizzata dai Comitati dei Crinali Liberi, Crinali Liberi Londa, Progetto Confluenza, dalla Coalizione ambientale TESS, Associazione Italia Nostra Firenze e dalla Comunità Le Piagge a Londa, Comune del Parco Nazionale, sua porta di accesso e Montagna Fiorentina insieme al Comune di San Godenzo.
Invitiamo Amministratori, Comitati, cittadini alla Marcia Popolare di sabato 9 maggio dalla stazione di Contea-Londa (Fi) che si concluderà in Piazza del Comune di Londa, dove si terrà l’Assemblea Pubblica.
La sera di sabato si invita chi vuole continuare insieme la due giorni a una salita collettiva per una cena condivisa e pernottamento in Appennino a Croce a Mori e ridiscesa il giorno dopo con sosta e accoglienza presso un’azienda agricola e una struttura ricettiva che hanno presentato Osservazioni al Progetto eolico Londa della Società Hergo Renewables, ENI. In allegato viene riportata la mappa con il percorso.
Invitiamo tutti ad aderire alla Dichiarazione dei popoli della Montagna nata presso la Grande Quercia di Nato Costato il 15 marzo scorso per chiamare collettivamente alla mobilitazione congiunta. La sua costruzione è avvenuta nell’ambito dell’iniziativa organizzata per tutelare dall’industrializzazione il prezioso e unico corridoio ecologico che collega il Parco Nazionale alla Consuma, a Vallombrosa e al Pratomagno.
Invitiamo a compilare il FORM per permetterci di organizzare al meglio l’accoglienza per chi intende fermarsi anche la domenica 10 maggio per il prosieguo della mobilitazione.
I contributi per i pasti sono consigliati per il rimborso spese per chi ci ospita, cucina per noi e rende disponibile le proprie strutture in queste giornate di mobilitazione!
https://forms.gle/UhJDBrk3j5PJ3CVR7
PROGRAMMA COMPLETO DELLA DUE GIORNI
SABATO 9 MAGGIO
ORE 12 Ritrovo alla stazione di Contea-Londa (Fi): (prendere l’uscita per Londa nel sottopassaggio) accoglienza e pranzo al sacco a cura dei partecipanti
ORE 13 PARTENZA DELLA MARCIA
ORE 16 Arrivo a Londa: Assemblea pubblica in piazza del Comune
ORE 18 Partenza per il Passo Croce a Mori con auto navette
Passeggiata su strada bianca (1,8km, dislivello -250 mt) per raggiungere La Faggiola, luogo ai piedi del crinale dove è previsto il progetto eolico
Cena e pernottamento (con biancheria e cuscino a cura dei partecipanti fino a un massimo di 30 posti oppure possibilità di utilizzare la propria tenda nel terreno circostante)
DOMENICA 10 MAGGIO
ORE 8 Colazione
ORE 9.00 Partenza a piedi per Passo Croce a Mori
ORE 10.00 Ritrovo Passo Croce a Mori
Camminata sui crinali e poi discesa verso Londa con tappe presso produttori locali e struttura ricettiva con degustazioni di prodotti locali
Il percorso è su strada bianca: il sentiero CAI dei Mezzadri: lunghezza 12km, dislivelli +450 mt. e -750 mt. (consigliate scarpe con carrarmato)
ORE 15.30 Arrivo a Londa e disponibilità auto navette per raggiungere la stazione di Contea-Londa (treno ore 16.19 per Firenze)
MAPPA TAPPE DOMENICA 10 MAGGIO

Dichiarazione dei Popoli della Montagna
Presso la Quercia di Poggio Nato Costato, Londa Comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi
Noi popoli delle montagne
Noi gente dell’Appennino
Noi amanti dei crinali
Noi custodi delle sorgenti ultime acque pure che scaturiscono dalle foreste e dai monti
ci impegniamo a difendere i crinali liberi
dalla colonizzazione speculativa energetica
dal consumo di suolo
dall’annientamento di ettari di foreste,
le migliori alleate per la sicurezza idrogeologica
e la mitigazione climatica,
dalla distruzione di habitat di specie protette
e da espropri di terreni e compromissione
di produzioni locali
dall’inquinamento chimico, acustico, luminoso ed elettromagnetico,
da infrasuoni e ultrasuoni
dai danni alla salute della fauna, dell’avifauna della flora
dai danni alla salute umana
dal degrado industriale e dalla svalutazione di strutture e attività legate alla bellezza dell’ambiente naturale
e del paesaggio.
Noi popoli della montagna
dichiariamo
gli ecosistemi montani bene comune e patrimonio inalienabile
a fronte di compensazioni di società multiutility e multinazionali
dichiariamo
che l’energia della montagna è bene collettivo delle comunità e dei territori indisponibile a progetti speculativi avulsi da democrazia energetica e dal rispetto dell’identità, memoria e vocazione dei luoghi montani.
ci impegniamo
ad esercitare il diritto alla democrazia energetica come comunità in grado di decidere fonti e modalità specifiche di utilizzo e risparmio energetico.
Noi popoli della montagna dell’Appennino riuniti attorno alla Quercia di Poggio Nato Costato
rivolgiamo un appello
a convenire tutti sabato 9 e 10 maggio all’Assemblea e alla Marcia in difesa dei crinali liberi di Croce a Mori, Crocione, Gualdo, Consuma che uniscono il Parco Nazionale Foreste Casentinesi al Pratomagno.
Poggio di Nato Costato 15 gennaio 2026
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