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Un compagno in carcere, sviluppiamo la solidarietà rivoluzionaria

Antoine, un compagno barelliere di Vichy, militante del CARA e della CGT, è stato messo in detenzione preventiva per aver rifiutato il giudizio per direttissima. Aveva partecipato all’occupazzione de consiglio comunale di Clermont-Ferrand venerdì 29 aprile ed era stato arrestato in seguito al brutale sgombero degli occupanti.

Lo sgombero, immediatamente richiesto dal sindaco Bianchi, è stato eseguito dagli sbirri a colpi di manganello, gas lacrimogeno e taser. Il capo di tutta la polizia del Puy de Dome, Marc Fernandez, ha diretto le operazioni di sgombero alla testa delle sue truppe. In prima linea durante la repressione si è preso una bastonata in piena faccia durante lo sgombero. Allora i suoi sgherri si sono lanciati in massa sul nostro compagno e lo hanno arrestato.

All’udienza di convalida, il 2 di maggio, il nostro compagno ha rifiutato il giudizio immediato. Ma è un processo politico. La giustizia vuole fare di Antoine un esempio per quelli che rifiutano di piegare la testa. Quali che siano gli argomenti degli avvocati lui viene punito per la sua militanza. Rimarra in carcere fino al prossimo 26 maggio, data di inizio del processo.

La Violenza della polizia di venerdì scorso che va a sommarsi agli altri gravi casi di repressione qui a Clermont mostra bene che la giustizia non è impararziale, come vorrebbe farci credere il mito repubblicano, ma va sempre a colpire la parte più povera della popolazione e i rivoluzionari. è questa la giustizia di classe: fila dritto, testa bassa e se ti lamenti sai che ti succede.
Ma come abbiamo già detto e ripetuto più volte noi non ci facciamo intimidire. Possono pure provare a “fare degli esempi” ma non sarà questo a far diminuire la nostra determinazione, semmai è il contrario!
Lanciamo una manifestazione per sabato 7 maggio alle 14, in place De Lille, a Clermont-Ferrand.
Contro la repressione, rendiamo colpo su colpo!
Libertà per Antoine!
 

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