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Torino boicotta Israele: con la Palestina che resiste, contro l’apartheid

La data scelta non è casuale: 10 anni fa, il 9 luglio del 2004, la Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU ha infatti emesso una sentenza contro il muro dell’apartheid che Israele ha eretto in Cisgiordania. Una sentenza storica ma che, come altre, è stata puntualmente disattesa dallo stato di Israele.

Così quest’oggi diverse città si sono mobilitate per rinnovare la campagna “Boycott Israel” che da anni viene portata avanti per denunciare i crimini di Israele e invitare a non finanziare l’apartheid.

Questo pomeriggio alcune decine di solidali si sono dati appuntamento all’Ipercoop di Torino per un’iniziativa simbolica: una volta entrati nel supermercato, hanno riempito i carrelli con i prodotti delle marche che in maniera più o meno diretta finanziano o coinvolgono Israele e, dopo averli radunati, hanno aperto uno striscione con scritto “Con la Palestina che resiste, contro il muro dell’apartheid: boicotta Israele!”. A quel punto hanno improvvisato un piccolo corteo interno all’ipermercato, distribuendo volantini che spiegavano l’iniziativa e elencavano le marche da non acquistare, invitando anche gli altri clienti a boiccottarli e a schierarsi con il popolo palestinese, a maggior ragione in queste ore in cui si trova di nuovo duramente sotto attacco.

Immancabile l’intervento delle forze dell’ordine (chiamate dai gestori dell’Ipercoop), che al termine dell’iniziativa hanno identificato tutti i presenti, che sono però poi rimasti all’esterno del centro commerciale allestendo un banchetto informativo.

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