InfoAut
Immagine di copertina per il post

SudAfrica. La rabbia degli studenti contro l’aumento delle tasse

Durante le proteste si sono verificati scontri con la polizia che ha sparato proiettili di gomma per disperdere gli studenti e le studentesse, arrestando oltremodo almeno 21 di loro. Ma a caratterizzare la rabbia degli studenti non è soltanto l’aumento esponenziale delle tasse universitarie, ma anche le condizioni di alloggiamento all’interno del Campus: molte sono le stanze sovraffollate, e le condizioni sembrano peggiorare di anno in anno. Sono quindi giornate di rabbia in Sud Africa, e gli studenti hanno già annunciato che non fermeranno le proteste fino a quando non verrà revocata la decisione dell’aumento delle tasse, mentre il direttore del campus minaccia con chiudere definitivamente il campus. Per il momento ha decretato uno stop delle attività fino a martedì della prossima settimana.

La Fort Hare University è una delle più antiche università del paese, famosa per aver ammesso i neri durante l’apartheid, tra cui anche Nelson Mandela, espulso l’anno successivo alla sua iscrizione, per l’attivismo politico che conduceva anche all’interno del Campus. Oggi la stessa università è caratterizzata invece da un alto numero di persone che provengono dai ceti più popolari.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

sudafricauniversità

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Toscana sacrificata

Ripubblichiamo questo testo originariamente apparso su Scrivania Autogestita di Informazione che ha il pregio di tessere i fili di ciò che si sta verificando sulla regione Toscana, individuando le tendenze e gli interessi in campo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dalla Vlora a Sazan: il programma della Global Sumud Flottilla a sostegno della Flaminio Revolution

Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa che annuncia l’imminente partenza di una nuova missione della Global Sumud Flottilla: verso l’Albania per sostenere la mobilitazione per la Palestina della Flaminio Revolution. Buon vento!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il filo rosso della distruzione: da Colleferro a Domusnovas, le ragioni per la riconversione civile

La terra trema, un boato squarcia l’aria e una colonna di fumo si alza verso il cielo, lasciando dietro di sé una pioggia di detriti incandescenti. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cisgiordania: “In corso una vera e propria pulizia etnica incoraggiata dalle autorità israeliane”. Testimonianza da Qusra

In Cisgiordania è in atto un’enorme campagna di pulizia etnica portata avanti dai coloni israeliani nella totale impunità. Ad agire sono gruppi di giovanissimi che assomigliano sempre piu’ a delle vere e proprie squadracce fasciste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Da Colleferro a Pisa, il campo minato dei territori di sacrificio

Pochi giorni fa abbiamo visto un’enorme esplosione coinvolgere una fabbrica di munizioni a Colleferro, la KNDS Ammo Italy, ex Simmel Difesa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da mille miliardi di dollari

 Il popolo americano ha fatto enormi sacrifici per finanziare questa macchina da guerra obsoleta, troppo costosa e inefficace. Molti hanno pagato con la vita, con l’integrità fisica o con la salute. Tutti noi paghiamo il costo della bellicosità dei nostri leader e dello sperpero sconsiderato della nostra ricchezza nazionale, che ci lascia privi dei sistemi di supporto fondamentali che i nostri vicini negli altri paesi sviluppati danno per scontati, dall’assistenza sanitaria universale gratuita e un’istruzione pubblica di qualità a salari dignitosi e ferie retribuite.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ricostruisce Gaza? Ricostruzione e resistenza indigena

Dopo il recente annuncio di Hamas di voler cedere il governo di Gaza al Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza, sono riemerse con urgenza domande su chi plasmerà il futuro di Gaza e a quali condizioni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lettere dal carcere di Ahmad Salem

Ahmad Salem, 24enne palestinese cresciuto in uno dei più grandi campi profughi palestinesi, Al-Baddawi, ha lasciato il paese per cercare un futuro. Dopo un primo passaggio in alcune città europee, è arrivato in Italia e si è presentato alla commissione territoriale di Campobasso per richiedere la protezione internazionale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi sono i New IRA nel 2026 e di cosa sono ancora capaci?

Il sequestro di una bomba contenente quasi 400 grammi di Semtex ha riacceso i riflettori sulla rete, sul reclutamento e sulla persistente minaccia rappresentata dal gruppo repubblicano dissidente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sudafrica: migliaia di migranti in fuga dalla violenza xenofoba di “March and March”. Le valutazioni di Alberto Magnani

In SudAfrica numerose attività commerciali chiuse e polizia dispiegata per le strade a seguito di manifestazioni anti-migranti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Brics: un vertice che preoccupa l’Occidente

Raramente un vertice dei Brics è stato seguito così da vicino. Perché Usa e Ue temono questa alleanza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sudafrica: inizia lo sciopero ad oltranza dei minatori

Da ieri nella Repubblica di Sudafrica più di 70 mila lavoratori delle miniere di platino sono in sciopero ad oltranza. Si tratta dello sciopero più grande e partecipato dopo il massacro di 34 minatori sui quali la polizia ha aperto fuoco davanti allo stabilimento di Marikana nel 2012. I siti coinvolti sono quelli di Anglo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Remember Mandela: la storia, la lotta e la surreale narrazione mainstream

E’ morto nella serata di giovedì 5 dicembre, all’età di 95 anni Nelson Mandela, uno dei protagonisti della lotta di liberazione contro la segregazione razziale (apartheid) e più in generale il dominio coloniale delle classi dominanti, legati ai bianchi afrikaaner, in Sudafrica. Da tempo Mandela si trovava in una condizione di salute definita critica. Alla notizia della […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sudafrica: i lavoratori assediano le miniere

Ieri pomeriggio centinaia di operai della Amplats, il colosso anglo-americano per l’estrazione del platino in Sudafrica, hanno dato vita a un assedio della miniera. I lavoratori chiedevano che i contratti a tempo determinato venissero convertiti in contratti a tempo indeterminato, in modo da avere un impiego costante. Nonostante il Sudafrica sia un paese ricco di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sudafrica, si allargano gli scioperi per gli aumenti salariali

La lotta dei minatori esplosa lo scorso anno in Sudafrica è stata da esempio per nuove categorie di lavoratori che in più parti del paese stanno incrociando le braccia rifiutandosi di lavorare per paghe da fame. Due giorni fa si è concluso con una vittoria lo sciopero dei lavoratori impiegati presso le industrie di assemblaggio […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Proiettili di gomma contro i minatori in sciopero a Rustenburg

Come ormai da un anno a questa parte, da quando la strage di Marikana ha acceso focolai di protesta in tutte le miniere del paese, i minatori chiedevano aumenti del salario e condizioni di lavoro più dignitose; non appena usciti dal sito minerario hanno trovato ad attenderli le forze di sicurezza che hanno tentato di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sud Africa, lo spettro di Marikana sulle lotte dei lavoratori

Cape Town, 18 maggio 2013 – Nei giorni scorsi migliaia di minatori hanno incrociato le braccia rifiutandosi di scendere nelle miniere della britannica Lonmin, terzo produttore mondiale di platino. Al grido di «Abbasso il Num» e armati di bastoni hanno marciato verso la collina nei pressi di Marikana prima di riunirsi nello stadio vicino in […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sud Africa: ucciso sindacalista testimone massacro di Marikana

A dare prova degli attriti tra i due sindacati, le dichiarazioni del tesoriere nazionale di AMCU, Jimmy Gama, il quale ha già puntato il dito contro i sostenitori del NUM. Dopo gli scioperi selvaggi del 2012, anche quest’anno si temono forti disordini a seguito del taglio di 6 mila posti di lavoro annunciato venerdì da […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Sudafrica: trascinato a terra dalla polizia, muore in carcere

L’uomo, un tassista di 27 anni di nome Mido Macia e originario del Mozambico, è stato poi portato in carcere dove è stato trovato morto nella giornata di martedì. I media locali riferiscono che il tassista era stato fermato e aggredito dalla polizia per aver parcheggiato in modo non corretto il proprio veicolo; con questa […]