InfoAut
Immagine di copertina per il post

Polizia, fanteria e Monsanto contro gli abitanti di Malvinas Argentinas

Fin dalle prime ore erano apparsi membri della polizia, del corpo di fanteria e del gruppo ETER (unità speciale della fanteria, ndt) che mostravano un ordine giudiziario che richiedeva di garantire l’entrata dei camion al terreno. Gli abitanti, che fin da giovedì se lo aspettavano, avevano cercato di proteggersi presentando venerdì scorso una serie dihábeas corpus nei Tribunali 2 di Malvinas, “ma non sono stati accolti perché ci hanno detto che non avevano la firma di un avvocato”, racconta Esther riguardo all’insolito rifiuto.

Allora erano preparati: “Noi eravamo un numero simile a quello degli effettivi”. Verso mezzogiorno sono incominciati ad apparire i camion che avevano l’ordine di entrare nell’impianto. “Le compagne si sono messe di traverso e lì la polizia ha incominciato a reprimere, soprattutto le donne. Ci sono due compagne arrestate e Sofía Gatica è ricoverata con un trauma cranico”, racconta Esther Quispe, membro dell’assemblea Malvinas per la Vita.

Gatica è una delle madri di Ituzaingó, referente a Córdoba e nel mondo nella lotta contro i veleni per l’agricoltura; nel 2012 ha vinto il premio ambientalista Goldman per essere stata una delle fondatrici del gruppo che ha promosso i primi studi sulle malattie causate dai prodotti chimici per l’agricoltura e ha ottenuto la condanna di due produttori per il loro uso nocivo. Secondo quanto ha potuto sapere lavaca, Sofía è stata allontanata dal centro della strada quando si è posta sotto un camion per impedirne il passaggio. La polizia l’ha tirata su un lato della strada ed è stato durante questa caduta che ha battuto la testa contro l’asfalto. Il trauma sarebbe lieve ed è fuori pericolo. “La stessa fanteria ha creato un cordone intorno a Sofía per non farci avvicinare a lei. Era organizzato contro Sofía Gatica, questa è persecuzione, perché eravamo molti quelli che erano lì”, dice Esther. La sequenza si può vedere in questo video:

http://youtu.be/fguATqW-bV4

Da parte loro, le detenute sono Candelaria Lacour e Eugenia Zuleta che, quando sono state arrestate, stavano facendo un cordone umano per evitare l’avanzata della fanteria.

Nonostante tutto questo, gli abitanti appartenenti all’assemblea Malvinas per la Vita e le organizzazioni che la accompagnano sono riusciti a fermare i camion. “I camion non sono entrati. Qui continuiamo con 3 blocchi: uno all’entrata della scuola Candelaria, un altro sulla strada di fronte all’entrata principale dell’impianto – lì ci sono circa 100 persone – e noi stiamo sulla strada a circa 50 metri da questo secondo blocco”, racconta Esther.

“Quando vediamo che viene un camion, andiamo verso il camionista e gli spieghiamo quello che stiamo facendo e gli diciamo che non li lasceremo entrare. Poco fa abbiamo parlato con uno e se ne è andato”. Con loro la polizia ripete la procedura: “Gli domandano se vogliono passare e se dicono di sì, tornano a reprimerci. Così sarà tutto il giorno, e la notte”.

Oltre alla polizia, “non c’è stata la presenza di nessuna autorità della provincia, nessun giudice, nemmeno del comune. Contro gli abitanti c’è la polizia, la fanteria e il gruppo ETER”.

30 09 2013

lavaca (da Comitato Carlos Fonseca)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Editoriali

UniTo: dentro l’università della guerra digitalizzata e lo human-washing. Accogliamo le sfide del presente.

L’anno accademico a Torino si apre con la decadenza di 19 clausole etiche in materia di dual-use e accordi bellici. Proviamo ad analizzare più da vicino cosa questo significa e di che processo si fa portavoce. 

Immagine di copertina per il post
Editoriali

La morte del lavoro

Oggi scrivere dell’omicidio sul lavoro di Andrea Moretti, operaio rocciatore, non è facile.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Agrivoltaico finanziato da Israele: alcuni aggiornamenti dalla Toscana e dal Piemonte

Proponiamo di seguito un contributo che racconta il punto in cui i due percorsi territoriali, uno a Ribolla in provincia di Grosseto e uno in provincia di Biella e Vercelli, sono arrivati portando avanti la lotta contro l’agrivoltaico finanziato da Israele.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo: un inizio di mobilitazione verso e oltre il corteo contro il riarmo del 24 ottobre

Ripubblichiamo il resoconto della due giorni del 19-20 settembre tenutasi a Torino contro il riarmo uscito dalle varie realtà che portano avanti il coordinamento cittadino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La fine del genocidio è la fine del sionismo”. Appello per scendere in piazza per la Palestina il 10 ottobre

Diffondiamo l’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia per una mobilitazione nazionale sui territori il 10 ottobre 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Bianca, ciao Dario.

Ci uniamo al ricordo e al saluto del Movimento No Tav per Bianca e per Dario che da poco ci hanno lasciati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Houthi alla conquista di Mocha. La situazione nel corridoio energetico globale e il possibile ingresso di nuovi attori

Tra il 9 e il 10 settembre il movimento politico-militare scita libanese Ansar Allah (detti comunemente Houthi Yemeniti) ha preso in controllo di Mocha, una città portuale affacciata su una delle più importanti rotte marittime del pianeta, lo stretto di Bab el-Mandeb.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Serbia: sionismo e nazionalismo nei Balcani. Un approfondimento dopo il funerale di Mladić

A partire dai funerali “quasi” di Stato di Ratko Mladić, il comandante delle truppe serbe colpevoli del genocidio di Srebrenica morto in detenzione all’Aia, facciamo il punto sulla politica interna ed estera della Serbia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: “Israele sta radendo al suolo una fascia del sud del paese”. Il collegamento da Beirut con il giornalista Pasquale Porciello

In Libano, l’esercito di occupazione israeliano continua a intensificare i bombardamenti nel Sud del Paese nonostante l’accordo quadro firmato a Washington lo scorso 26 giugno, primo accordo diretto tra i due paesi in quarant’anni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo

Ripubblichiamo l’indizione della due giorni del 19-20 settembre 2026 che si terrà a Torino organizzata dall’assemblea cittadina Torino Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Hanover: finto think tank utile a diffondere propaganda israeliana

Un’inchiesta originariamente svolta dal Guardian ha svelato il meccanismo utilizzato da un finto Think tank – inesistente in quanto senza sede, senza indirizzi né referenze – “Hanover” che allena l’intelligenza artificiale nella creazione di propaganda ad hoc in favore di Israele e del suo operato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.