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Il FPLP non cederà ai ricatti e non cambierà la sua posizione politica

In una dichiarazione Abu Mazen afferma che la posizione del Fronte rappresenta il suo ritiro da tutte le istituzioni dell’OLP e che avrebbe di conseguenza bloccato i suoi diritti finanziari al Fondo nazionale palestinese. Il comunicato del Fronte al Consiglio centrale riaffermava la sua posizione: è necessario respingere interamente l’inutile e pericoloso percorso dei negoziati e qualsiasi ritorno ad essi con nuove condizioni come percorso per la libertà, è necessario adottare invece una nuova posizione sul principio nazionale che non accetta di negoziare i diritti dei palestinesi.

Inoltre il Fronte ha osservato che il ritiro dalla riunione del Consiglio centrale è stata una protesta politica ai negoziati e chiaramente non un allontanamento dalle istituzioni dell’OLP. Il PFLP respingerà i tentativi di estorsione sulla sua posizione politica e non accetterà la minaccia di essere rimosso dall’OLP. Nessun individuo, o partito, ha il diritto di decidere unilateralmente di rimuovere un’altra qualsiasi organizzazione dall’OLP. L’Organizzazione per la Liberazione della Palestina non appartiene ad un partito o ad una singola persona, ma a tutto il popolo palestinese.

Il FPLP, cofondatore dell’OLP, non accetterà alcun compromesso sui suoi diritti nelle istituzioni dell’OLP, conquistate attraverso una lunga lotta del quale è stato protagonista.

Il PFLP ricorda che l’OLP, come riferimento politico del popolo palestinese in tutto il mondo, non deve essere né compromesso né strumentalizzato da nessun partito o individuo, le differenze devono essere invece gestiti in un contesto democratico e nazionale.

Da Palestina Rossa

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