InfoAut
Immagine di copertina per il post

Grecia: migliaia di persone in piazza contro i festeggiamenti dell’UE

Stasera Atene ospita la cerimonia per celebrare l’ufficiale inaugurazione del semestre greco di presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Nella capitale sono arrivati i membri della Commissione con il presidente Barroso. Le celebrazioni sono iniziate con un pranzo per niente frugale al Zappelon Megaron, dove nel 1981 è stata sancita l’entrata della Grecia nell’Unione Europea. Stasera dopo il discorso del primo ministro Samaras alla presenza del presidente Papoulias vi sarà un concerto per festeggiare l’inizio della presidenza greca. I discorsi proferiti oggi dai vari ministri greci sono caratterizzati da un’euforia e un ottimismo senza fine: Samaras ha rassicurato che la Grecia come l’intera Europa sta lasciando la crisi dietro di sé, che dopo sei anni di recessione, due salvataggi per un complessivo ammontare di 240 bilioni di euro, nel 2014 il paese ellenico vivrà una ripresa economica. I ministri dell’Interno e dell’Economia hanno fatto coro al primo ministro, assicurando che la Grecia non avrà bisogno del terzo salvataggio del quale si parlava qualche mese fa.

Mentre nell’Elisio dei politici si celebra la futura ripresa del paese (tutta da verificare) e un’idilliaca coesione europea, abbondando di belle promesse come intraprendere percorsi per combattere la disoccupazione, favorire la mobilità e affrontare l’urgente questione dell’immigrazione nell’UE, fuori regna uno scenario allucinante con polizia schierata ad ogni angolo e le fermate della metro chiuse nei paraggi. Diverse migliaia di persone sono scese in piazza da ieri sera per manifestare contro le misure d’austerity imposte dalla Troika e per denunciare come le condizioni di vita siano insopportabili per la popolazione, la quale è ormai arrivata a bruciare sedie o andare nei boschi a recuperare un po’ di legna per riscaldarsi. Da più di 19 ore la polizia blocca i manifestanti nelle vie adiacenti: non sia mai che le celebrazioni vengano interrotte! La determinazione dei manifestanti si è fatta sentire fin da subito ed essi non hanno desistito ai loro obiettivi; la polizia per disperdere e allontanare il corteo ha sparato gas lacrimogeni. Ciò ha fatto salire la tensione, portando i manifestanti a fronteggiarsi con i plotoni schierati. Almeno una persona è stata arrestata: si tratta di Pavlos Antonopoulos, membro dei comitati esecutivi dell’opposizione.

Ma il 15 gennaio l’Unione europea farà ritorno nel paese ellenico affiancata dalla BCE e FMI, perché per la Troika, nonostante i festeggiamenti, le promesse e le strette di mano di oggi, la Grecia resta un’osservata speciale, la quale dev’essere tenuta d’occhio e in cui le misure d’austerity non devono essere allentate, costi quel che costi, finché il bilancio dello stato non sarà risanato.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

austerityGreciaunione europea

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Toscana sacrificata

Ripubblichiamo questo testo originariamente apparso su Scrivania Autogestita di Informazione che ha il pregio di tessere i fili di ciò che si sta verificando sulla regione Toscana, individuando le tendenze e gli interessi in campo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dalla Vlora a Sazan: il programma della Global Sumud Flottilla a sostegno della Flaminio Revolution

Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa che annuncia l’imminente partenza di una nuova missione della Global Sumud Flottilla: verso l’Albania per sostenere la mobilitazione per la Palestina della Flaminio Revolution. Buon vento!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il filo rosso della distruzione: da Colleferro a Domusnovas, le ragioni per la riconversione civile

La terra trema, un boato squarcia l’aria e una colonna di fumo si alza verso il cielo, lasciando dietro di sé una pioggia di detriti incandescenti. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cisgiordania: “In corso una vera e propria pulizia etnica incoraggiata dalle autorità israeliane”. Testimonianza da Qusra

In Cisgiordania è in atto un’enorme campagna di pulizia etnica portata avanti dai coloni israeliani nella totale impunità. Ad agire sono gruppi di giovanissimi che assomigliano sempre piu’ a delle vere e proprie squadracce fasciste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Da Colleferro a Pisa, il campo minato dei territori di sacrificio

Pochi giorni fa abbiamo visto un’enorme esplosione coinvolgere una fabbrica di munizioni a Colleferro, la KNDS Ammo Italy, ex Simmel Difesa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da mille miliardi di dollari

 Il popolo americano ha fatto enormi sacrifici per finanziare questa macchina da guerra obsoleta, troppo costosa e inefficace. Molti hanno pagato con la vita, con l’integrità fisica o con la salute. Tutti noi paghiamo il costo della bellicosità dei nostri leader e dello sperpero sconsiderato della nostra ricchezza nazionale, che ci lascia privi dei sistemi di supporto fondamentali che i nostri vicini negli altri paesi sviluppati danno per scontati, dall’assistenza sanitaria universale gratuita e un’istruzione pubblica di qualità a salari dignitosi e ferie retribuite.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Il pantano ucraino e il consenso alla guerra in Europa

Mentre i vertici UE, sostenuti da una forte scorta mediatica, tentano di mantenere in vita la narrazione della Russia come pericolo bellico imminente per l’Europa, i Volenterosi continuano a promettere armi e finanziamenti al regime guidato da Zelensky verso la quale la solidarietà popolare europea viene sempre meno.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Kyriakos X é salpata verso Gaza

Con il nome dell’anarchico internazionalista Kyriakos Xymitiris, “Kyriakos X”, naviga con Freedom Flotilla Coalition per rompere il blocco genocida che lo stato sionista impone su Gaza da decenni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla: emergono gravi violenze contro attivisti e attiviste rapiti, due di loro traferiti nelle carceri israeliane

73 attivisti e attiviste sono in Grecia in attesa di essere rimpatriati nei rispettivi paesi. In realtà “quelli con passaporto dei paesi Schengen potranno anche decidere di restare in Grecia”.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Social vietati ai minori, arriva l’app europea per la verifica dell’età.

Riprendiamo da Radio Blackout questa interessante intervista con Hagar Taamallah sulle recenti misure europee per stringere il controllo sui minorenni per quanto riguarda l’accesso ai social. Pensiamo che il problema di come ci formiamo in generale attraverso la rete e le piattaforme sia reale e che i divieti non siano la soluzione al problema, ma che serva una critica radicale e sostanziale di tutto il sistema. Detto ciò nell’intervista si spiegano bene la natura della misura e rischi che vi si celano dietro. Buon ascolto!

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Jesus Trump e i suoi vassalli.

Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nella Commissione von der Leyen, nota per i suoi endorsement all’invio di armi in Ucraina e in generale votata alla sedicente necessità di riarmo per difendersi da qualche fantomatica minaccia all’Europa, prende parola anche sullo scenario bellico in Asia Occidentale. 

Immagine di copertina per il post
Confluenza

L’inganno nucleare torna in auge: ma quale sovranità energetica?

In queste settimane di escalation bellica a livello globale fa capolino la malaugurata idea di intervenire sulle conseguenze della crisi energetica facendo ricorso a un’energia costosissima, assolutamente non sicura e altamente inquinante in quanto produttrice di scorie che non si sa come smaltire, come il nucleare.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Via libera all’accordo di libero scambio UE-Mercosur. Proteste degli agricoltori, anche in Italia

09 gennaio 2026. Milano. Dal serbatoio fuoriescono litri di latte. Siamo davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Come i fondi di investimento “verdi” finanziano le armi

Gli investimenti Esg nelle aziende della difesa hanno subìto un’impennata negli ultimi anni fino a raggiungere i 50 miliardi di euro, sull’onda delle pressioni congiunte dell’industria bellica e della Commissione europea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Allevatori ed agricoltori di nuovo in protesta in Belgio e Francia.

Di seguito ripotiamo due articoli che analizzano le proteste degli agricoltori che in questi giorni sono tornate ad attraversare la Francia ed il Belgio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Ci stanno preparando alla guerra. E lo fanno contro di noi

Se militarizzano la società e ci chiamano nemici, la risposta è una sola: disertare la loro guerra, sottrarsi alla paura, spezzare il linguaggio che la legittima, difendere lo spazio vivo del dissenso.