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Cartellino rosso per Israele. Sarsak libero!

Tra gli ultimi appelli in favore della liberazione Mahmoud non poteva certo passare inosservato quello Sepp Blatter, indiscusso padre-padrone che dal 1998 guida la Fifa, massima organizzazione che governa il calcio mondiale, il quale ha dichiarato che “ l’arresto e la detenzione di Sarsak sono una palese violazione dei diritti umani perché il calciatore Palestinese non è mai stato processato e contro di lui non esiste nessuna accusa”. Quindi nella lettera rivolta ad Avi Luzon, presidente delle federazione calcistica israeliana, Blatter ha chiesto di fare pressione “ con la massima urgenza” sulle autorità israeliane per le “allarmanti condizioni in cui versa Mahmoud Sarsak”. Quanta grazia!

Il deus ex machina dell’industria-calcio mondiale che si schiera al fianco dei diritti umani contro l’arroganza sionista! O forse no?

Blatter è intervenuto per salvaguardare i propri interessi e anche quelli di Israele. Perché lo Stato sionista a giugno 2013 ospiterà gli Europei di calcio under 21, vero e proprio riconoscimento ad un regime di apartheid che sta lasciando morire un giovane atleta di 25 anni e che uccide, tortura e sequestra migliaia di palestinesi e non solo. E Blatter lo sa bene che nel mondo sono milioni le persone pronte a sventolare la bandiera palestinese e pronte a rovinare quel teatrino sportivo-mediatico-politico che sta mettendo in piedi con lo Stato sionista.

Quindi, cartellino rosso per Israele. E anche per Blatter.

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