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Attacco aereo di Israele contro base del Fplp

La violazione del territorio israeliano avvenuta ieri ha evidentemente infastidito il governo che, per bocca del premier Netanyahu, ha ribadito che ‘Chiunque ci faccia male o provi a farlo, sappia che si farà male‘. Una preoccupazione confermata anche dal ministro della Difesa israeliano, Moshe Yaalon, che ha ricordato nei giorni scorsi che ‘se per lungo tempo i confini sono stati relativamente tranquilli, ora non ci sono garanzie’.

Il governo ha dunque rivendicato il raid affermando di aver colpito la ‘base terroristica’ responsabile del lancio di razzi che ha raggiunto ieri le città di Nahariya e Acri, nel nord del paese.

Ma nonostante Israele si vanti di aver colpito in modo preciso l’obiettivo, poco dopo l’attacco è giunta la smentita del portavoce del Fplp che si è detto estraneo al lancio di razzi avvenuto ieri e dunque stupito della scelta dell’aviazione israeliana di indirizzare la propria rappresaglia contro una base del Fronte, dal momento che l’attacco con missili in direzione di Nahariya e Acri era già stato precedentemente rivendicato da un gruppo legato ad Al Qaeda. Il portavoce ha poi anche aggiunto che il raid israeliano non ha fortunatamente causato vittime né ingenti danni.

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