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Roma non si vende, Roma si difende! #17L corteo cittadino

Si tratta di un attacco grave e inaccettabile. Grave perché avviene all’indomani di una serie di incontri inter-istituzionali all’interno dei quali era stato riconosciuto l’indiscutibile stato di emergenza sociale e abitativa in cui versa la città di Roma. Inaccettabile perché, consegnati alla violenza della polizia, migliaia di occupanti di case rischiano ora di essere sgomberati, e decine di spazi sociali, i veri e unici protagonisti della vita culturale cittadina, chiusi.

Per questa ragione, mentre le procedure di sgombero sono ancora in corso e la celere si abbandona alla devastazione del Volturno, distruggendo i bagni e trafugando i materiali presenti nello spazio, il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, insieme ai laboratori di cultura indipendente, ai movimenti per il diritto all’abitare e contro la precarietà e l’austerity, invita tutta la città ad assumere il problema dell’agibilità politica degli spazi occupati e della loro difesa.

Per affermare con forza il diritto a riprendersi e autogestire spazi di vita e cultura, GIOVEDì 17 LUGLIO ALLE ORE 18 IN PIAZZA INDIPENDENZA abbiamo indetto un grande corteo cittadino che rilancerà parlando di diritto alla città e invitando a riconquistare immediatamente tutto ciò che ambigui comitati d’affari stanno rubando a tutte e a tutti con il solito gioco di intrallazzi politici, sdoganati dal governo Renzi attraverso il mantra dei “sacrifici” (sempre a senso unico), lo strumento dell’infame articolo 5 della Legge Lupi e lo slogan padronale “ce lo chiede l’Europa”. Emblematica, da questo punto di vista, la “proprietà” dell’ex cinema Volturno: la Ferrero Cinema, già celebre per le condizioni in cui versano i suoi lavoratori e per il malaffare con cui porta avanti le proprie attività speculative.

La tutela serrata che le istituzioni attuano nei confronti di privati e speculatori si accompagna al disinteresse rispetto a bisogni e necessità vitali di una fascia di popolazione che da anni subisce sulla propria pelle l’impoverimento devastante seguito alla crisi economica; in reazione a tutto ciò, a Roma sono decine di migliaia le famiglie e i lavoratori che hanno fatto fronte all’emergenza casa attraverso l’autorganizzazazione e l’occupazione di stabili in disuso. Altrettanti sono gli studenti che, alzando la testa, hanno messo in discussione le condizioni di sfruttamento imposte dall’Università aziendalizzata e, muovendosi dal basso, gli artisti, i tecnici e gli attivisti che hanno dato vita a una scena sociale vitale e pronta alla lotta per la riconquista dei diritti 
negati.

E sarà questa la composizione che si riverserà in piazza il 17 urlando con forza: “ROMA NON SI VENDE, ROMA SI DIFENDE… OCCUPIAMO TUTTO”.

Movimenti per il diritto all’abitare

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