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Riunione del Comitato d’impresa della Goodyear: scontri tra operai e polizia

Fuori dall’edificio, un ingente schieramento delle forze dell’ordine a presidiare la zona, una presenza vista come una mera provocazione dagli operai, i quali hanno deciso di non abbassare la testa davanti ai diktat dell’azienda. In seguito ai fronteggiamenti e a una prima carica, la polizia ha sparato lacrimogeni e ha usato spray irritanti con l’intento di disperdere i manifestanti; come risposta gli operai hanno iniziato a costruire barricate di pneumatici incendiati. Davanti a tanta determinazione, le forze dell’ordine sono arretrate dietro alle camionette, usate come scudo per proteggersi dalla rabbia degli operai, i quali non hanno esitato di fronte a quest’ostacolo e hanno cercato di rimuovere le protezioni dai blindati. La polizia, oltre al fitto lancio di lacrimogeni, ha dovuto richiedere l’intervento degli idranti per allontanare i manifestanti e per domare le fiamme delle barricate.

Dopo la discussione in sala, i legali dei salariati della fabbrica, hanno annunciato la volontà di presentare la prossima settimana una mozione in cui si discute la possibilità di trasformare la Goodyear in una società cooperativa a gestione partecipativa (Scop), dato che la multinazionale americana Titan International ha reputato sconveniente inglobare totalmente la Goodyear. L’alternativa della Scop potrà essere realizzata solo se tutti gli operai si metteranno in gioco, per ricostruire dal basso la propria fabbrica, evitando la chiusura e il conseguente licenziamento del personale.

In un momento in cui il governo francese non si fa scrupoli a sforbiciare in tutti i settori, ove ciò sia possibile (i casi delle acciaierie ArcelorMittal, della Peugeot, della compagnia aerea AirFrance) e a scaricare i costi della crisi sulle spalle della popolazione per obbedire agli imperativi della finanza, la straordinaria resistenza dei lavoratori della Goodyear è un esempio da replicare in tutte le fabbriche per non sottostare e subire i ricatti della crisi, ma al contrario trovare alternative dal basso tramite la collettività.

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