InfoAut
Immagine di copertina per il post

Pisa. Il Prefetto non risponde: il 31 giorno del diritto alla casa!

Ma qui il meccanismo si inceppa. Il Prefetto non risponde alle richieste del consiglio comunale e della Commissione territoriale per gli sfratti, ignorando sia le prerogative di queste ultime sia i percorsi di assistenza sociale conquistati dalle famiglia con la lotta. A un conflitto tra istituzioni si sostituisce uno scontro di potere sul comando della città. Il protagonismo e il coraggio delle famiglie in emergenza abitativa, opponendosi all’arroganza della rendita e degli ufficiali giudiziari al soldo di questa, con la resistenza ai picchetti anti-sfratto, costata numerose denunce e altrettante intimidazioni (leggi il comunicato della comunità migranti), ha rapidamente bruciato i margini di una debole mediazione politica scoprendo il nocciolo duro delle politiche cittadine votate alla difesa del profitto privato dei grandi proprietari immobiliari.

Intimorito dalla possibilità di un blocco degli sfratti conquistato da legami reali costruiti nella resistenza, il Prefetto Tagliente, rendendosi irreperibile, ha voluto ribadire un principio di autorità sul governo della città. Ma a questa autorità, che riesce a farsi forte solo del proprio isolamento, vengono sacrificati i deboli meccanismi della governance democratica pisana esplicitando in questi le vere forze in campo e gli interessi contrapposti: grande rendita privata contro la dignità delle persone. Al presidio di stamani erano presenti anche tre consiglieri comunali Ghezzani (SeL) Mannini (M5S) e Auletta (città in comune). La Ghezzani, in maggioranza e presidentessa della seconda commissione sociale del comune, ha lamentato la volontà del Prefetto di “schierarsi dalla parte della proprietà privata contro i percorsi dell’assistenza sociale” mentre Mannini ha parlato di un vero “commissariamento del comune”. Eppure alla debolezza di questi corpi intermedi, consigli e commissioni (dalle quali anche i sindacati inquilini minacciano di uscire se il Prefetto non dovesse dare risposte in tempi brevi), subentra il protagonismo di forze sociali che si mobilitano e che occupano gli spazi politici della governance in crisi andando a minacciare livelli ulteriori del potere in città, a partire da quelli del Sindaco e dell’Assessore alla Casa che su tutta la vicenda hanno taciuto nascondendosi all’ombra del Prefetto Tagliente.

Lunedì mattina sarà una giornata importante. A partire dalla mobilitazione sociale cittadina in difesa degli sfratti di Nazma e Abdel si capirà quanto il potere cittadino rischierà ancora di perseverare nella propria ostinata arroganza. Non ci sono molte alternative: o il Prefetto continuerà a ignorare e poi attaccare una parte di città in espansione che risolutamente ha deciso di ricontrattare i rapporti tra rendita e dignità delle persone, oppure cederà alla richiesta di incontro aprendo alla conquista del blocco degli sfratti. Certo è che in entrambi i casi queste esperienze di opposizione sociale non potranno che crescere, rafforzarsi e pretendere ancora di più.

Leggi anche: Cronistoria di un’emergenza abitativa in via di soluzione

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

emergenza abitativastop sfratti

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

Diciamocelo: quella cartina d’Italia con la distribuzione dei “No” e dei “Sì” al referendum di ieri ci ha dato una bella soddisfazione. Ma forse il problema della giustizia ha avuto un’importanza relativa sul risultato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

I Sud si organizzano

Contro la guerra globale e ai nostri territori. Per la costruzione di un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e sfruttamento.
Cosenza – 11 e 12 aprile 2026

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia.

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia. Come gruppo e nelle nostre cerchie abbiamo votato “NO” convintamente anche se non ci siamo esposti pubblicamente, al contrario del referendum dell’estate scorsa dove – per far emergere il nesso imprescindibile tra cittadinanza e classe. Ma, da quella giornata ai risultati di oggi, vogliamo ordinare alcune riflessioni a caldo, coerentemente col nostro posizionamento ancorato ai bisogni, alle lotte e all’autonomia della nostra gente. Quindi accogliamo con entusiasmo la vittoria del “NO”.

Da Immigrital

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX VIVE IN OGNI CASA OCCUPATA Per un 25 aprile di lotta e opposizione sociale

A ventitré anni dall’assassinio di Dax, continuiamo a ricordarlo non solo come compagno ma come parte viva di un percorso di lotta che attraversa il tempo e si rinnova ogni giorno. Dax vive nelle lotte che continuiamo a portare avanti, nelle case occupate, nelle assemblee, nei quartieri popolari che resistono alla speculazione e all’abbandono. Viviamo […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Piano Casa”: il governo Meloni di fronte alla crisi abitativa strutturale

In questi giorni il governo Meloni sta discutendo del “Piano Casa”. Creazione dell’Autorità per l’Esecuzione degli Sfratti, abbreviate le procedure e le tempistiche: tutto sembra aggravare una situazione di crisi abitativa già critica.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“CASE IN RIVOLTA” – Bollettino delle lotte abitative

Terzo numero del bollettino delle lotte abitative “Case in Rivolta”, che lancia la settimana di mobilitazione collettiva diffusa a livello nazionale durante la settimana del 20 -26 maggio 2024.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Emergenza abitativa: occupata la Regione Lazio, sgombero della polizia

Le uniche sortite fatte su questo tema da chi governa la Regione sono state infatti l’appoggio (ribadito anche oggi) alla spettacolarizzazione degli sgomberi nelle case popolari, e l’intenzione di criminalizzare ulteriormente chi vive in immobili e alloggi occupati per necessità, precludendo per legge l’accesso al welfare regionale e a tutte quelle misure che quantomeno mitigano quella stessa povertà per la quale si è intrapresa questa scelta.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Cosa ci dicono le banlieue…

Quello che sta succedendo in Francia rende più esplicito il ruolo dello Stato e del suo apparato militare all’interno degli agglomerati urbani. Utilizziamo questi giorni di fuoco francesi e le analisi di chi li osserva da un punto di vista critico per andare più in profondità su alcune questioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio: contro la guerra e contro chi la a(r)ma

Primo Maggio per noi significa dire forte e chiaro ciò che nessuno dice: la guerra che si sta consumando in Ucraina è un crimine voluto da chi antepone la tenuta del sistema egemonico targato USA alle vite umane ed è disposto a tutto pur di mantenere i propri profitti mortiferi. Gli interessi delle classi popolari sappiamo bene non coincidere con quelli delle élite russe, cinesi o occidentali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La casa è diventata un lusso per pochi: l’emergenza abitativa in Italia

Inflazione, caro bollette, calo del potere d’acquisto dei salari. E mancanza di alloggi a prezzo accessibile. Sono questi gli ingredienti dell’emergenza abitativa che si sta verificando oggi in Italia: sono sempre di più le famiglie sotto la soglia di povertà, sotto sfratto o in attesa di una casa popolare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: sgombero case Atc di Via Sospello.

Questa settimana il Comune di Torino ha messo in campo ciò che da tempo agitava in maniera propagandistica, ossia procedere con gli sgomberi delle case popolari occupate.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: Stop affitti ingiusti!

Anche a Pisa da un po’ di settimane stanno riprendendo a pieno regime gli sfratti, in particolare la piattaforma Soluzioni Abitative si sta organizzando per opporsi tramite muri popolari e, inoltre, per lottare insieme tramite la nuova campagna “Stop affitti ingiusti”. L’obiettivo è quello di studiare e conoscere i parametri che dovrebbero essere rispettati per […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: parte la campagna Stop Affitti Ingiusti!

E’ partita a Pisa una nuova campagna nell’ambito della lotta per la casa… Cos’è STOP AFFITTI INGIUSTI? La campagna vuole abolire la legge 431/98 che ha liberalizzato il mercato delle locazioni. Questa legge ha cancellato l’equo canone, che teneva il prezzo delle abitazioni vincolato alle caratteristiche delle case, per far crescere il “mercato immobiliare”.Da quel […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASEMATTE, confronto globale sulle lotte abitative Pisa, 293031 ottobre

casamatta. s.f. [nel significato di “edificio che ha l’apparenza di casa ed è invece ben altra cosa”] A Pisa il 29, 30 e 31 ottobre stiamo organizzando “Casematte”, un evento di discussione e confronto sul movimento di lotta per l’abitare. “Casematte” sarà un incontro capace di accogliere tutte e tutti coloro che anche da altre […]