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Palermo: studenti bloccano Equitalia, bruciate cartelle esattoriali

Gli studenti hanno bloccato gli accessi dell’agenzia per più di un’ora impedendo qualsiasi attività agli uffici che sono stati chiusi in tutta fretta impedendo, a chi era già dentro, di uscire. Durante la mattinata è stato esposto uno striscione con su scritto “Serit Equitalia strozzini – Per il diritto all’insolvenza” e vari altri cartelli, sempre contro la Serit e per il diritto all’insolvenza, che ribadivano inoltre il rifiuto della crisi. Tema caratterizzante della mattinata la solidarietà e l’approvazione piena e costante dai tanti che stamane si erano recati presso gli uffici della Serit e di chi si trovava a passare da via Albanese. Davanti agli accessi sigillati dell’agenzia d’esazione sono state bruciate delle cartelle esattoriali, un altro episodio che ha ulteriormente alimentato quel clima di approvazione e condivisione che ha caratterizzato la mattinata. Un’approvazione che origina dalla rabbia sempre più diffusa verso chi, della crisi e della sua governance, rappresenta la faccia più insopportabile grazie alle normative di emergenza che hanno dato mano libera, con una crescita enorme dei poteri di bloccare e sequestrare beni, a queste agenzie di strozzinaggio legalizzato. Una rabbia che origina dal particolare ma che immediatamente si rivolge al generale individuando, dopo gli strozzini di Equitalia, nella BCE, nelle banche e nel mondo della finanza un nemico.

Con l’azione di questa mattina si è rivendicato il diritto ad una sanatoria per tutti e tutte. Studenti, precari, disoccupati e senza casa sempre più colpiti dalla crisi e perseguitati dalla Serit/Equitalia. Questa giornata di lotta si inscrive nel percorso di avvicinamento al Blocchiamo tutto Day, cioè al primo esperimento di sciopero metropolitano che il 17 Novembre a Palermo (concentramento ore 9 davanti il teatro Massimo) porterà in piazza non solo migliaia di studenti ma anche precari, lavoratori e centri sociali, ovvero l’intero spettro dell’opposizione alla crisi.

 

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