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Occupazione del consolato italiano a Salonicco in solidarietà con la lotta per la casa in Italia

AZIONE DIRETTA – RIAPPROPRIAZIONE

A Milano questo autunno c’e` stato un duro attacco contro i quartieri popolari. Un attacco inizialmente solo mediatico, portato avanti dai piu` importanti giornali della stampa borghese italiana ma che è divenuto in seguito politico e concretissimo quando polizia e carabinieri in assetto antisomossa hanno invaso i quartieri in forze per eseguire gli sfratti delle case occupate. Questo attacco è stato respinto solo grazie alla lotta e alla partecipazione attiva dei comitati di lotta per la casa e degli abitanti dei quartieri: il piano approvato da Regione e Comune prevedeva infatti di eseguire 200 sgomberi a settimana, ma si e` schiantato contro il muro di solidarieta` e determinazione alzato dai compagni nei vari quartieri della citta`.

Sappiamo che questo attacco non era soltanto contro il movimento di lotta per la casa ma aveva anche un altro aspetto, di altrettanta valenza politica: arginare l’idea stessa che i quartieri sono di chi li vive e che le persone si possano auto-organizzare per riappropriarsi di quello che gli spetta, costruire e difendere una socialita` diversa, antirazzista e anticapitalista.

Nonostante la vittoria ottenuta momentaneamente, siamo consapevoli che lo scenario rimane molto complesso: il Piano Casa, con l’articolo 5 (che nega il diritto alla residenza, all’acqua, alle utenze, alla salute, all’educazione a centinaia di migliaia di persone) e l’articolo 3 (che prevede la svendita delle case popolari) restano strumenti nelle mani del potere per contrastare i movimenti. Viviamo un periodo storico in cui alla devastazione delle condizioni sociali e di vita di milioni di persone tramite le riforme dell’austerity (riduzione dei diritti dei lavoratori, precariato, tagli a sanita` e istruzione) si accompagna la violenza del potere contro ogni forma di dissenso e riappropriazione (dall’ occupazione delle case alla resistenza contro le grandi opere inutili come la TAV e l’EXPO). Un periodo questo in cui l’estrema destra, da sempre fedele alleata della borghesia in crisi, tenta ancora una volta di trovare legittimazione e spazi politici.

Ma sappiamo bene da che parte stare e come combattere questa battaglia, dal basso e a fianco di chi lotta ogni giorno in ogni luogo: riceviamo e inoltriamo la notizia giuntaci dai compagni greci di Salonicco (fabbrica occupata Yfanet) che ieri, 22/12, hanno occupato il consolato italiano della loro citta` in solidarieta` col movimento di lotta per la casa a  Milano e in Italia.

 

QUANDO VIVERE E` UN LUSSO OCCUPARE E` NECESSARIO

200 SFRATTI = 200 BARRICATE

CENTRO OCCUPATO AUTOGESTITO TRANSITI 28

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