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Nuova giornata di lotta dei facchini dell’interporto di Rivalta

Dopo l’exploit di lunedì 6 Giugno, che aveva visto un nutrito picchetto, bloccare completamente i lavori dell’interporto per 12 ore, per poi essere caricato e sgomberato dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa, oggi, nonostante le denunce fioccate dopo quella giornata di lotta, i facchini erano di nuovo davanti ai cancelli della Katoen Natie con le braccia incrociate.

Alla base della vertenza portata avanti dai Si Cobas, c’è una ristrutturazione contrattuale originata da un cambio di cooperativa, peraltro solo nominale, a causa della quale, lavoratori con più di dieci anni di rapporto continuato, si sono visti eliminare tutti gli scatti di carriera e l’imposizione di un nuovo contratto che prevede le infami regole del Jobs Act, fra cui, ovviamente, l’addio alle garanzie dettate dal defunto articolo 18.

Dopo aver bloccato l’accesso per alcune ore, i lavoratori, soddisfatti del danno arrecato all’azienda dalle ore di blocco, hanno deciso di non calcare la mano, anche visto e considerato lo sproporzionato apparato repressivo messo in campo dalle forze dell’ordine che si apprestavano ad intervenire nuovamente per rimuovere il blocco. Il picchetto si è quindi spostato in carovana sotto la Prefettura di Alessandria, nel tentativo di forzare le istituzioni a riaprire una trattativa con i lavoratori.

A nulla sono valsi gli interventi al megafono che richiedevano un incontro, il Prefetto non si è degnato di far avere nemmeno un commento alla piazza, ben protetto da diversi plotoni di polizia in assetto antisommossa schierati per intimidire i facchini in lotta che hanno però raccolto la solidarietà di molti attivisti dei movimenti di lotta per la casa di Alessandria e Pavia e del Presidio Permanente dei braccianti di Castelnuovo Scrivia presenti sia al blocco dell’interporto che al presidio sotto la Prefettura.

Nelle prossime ore verranno decise le nuove mosse di una lotta che é sicuramente tutt’altro che conclusa.

L’intervista a Marco del Si Cobas realizzata da Radio Onda d’Urto

 

da alessandriainmovimento

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