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“…non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi…”

Diario resistente V atto (-5 giorni o + 25 alla scadenza).

Scorre, scivola inesorabile attraverso i secoli e i boschi, a volte corre impetuosa come ad inseguire un destino lontano…a volte rallenta, come a fermarsi ad aspettare qualcuno o qualcosa…scorre e scivola, abbracciando la Valle, tra antichi vitigni e verdi boschi…per poi gettarsi nella Dora.

Il Clarea scorre nella Libera Repubblica, bagna i terreni del presidio, disseta i resistenti…

di giorno accoglie, rinfrescandoli, gli affanni della gente, viandanti o valligiani che siano, sorride alle insicurezze di chi non può conoscere l’eternità, si fa serio di fronte a chi sfida con arroganza devastatrice la sua corsa eterna…

il Clarea non s’imbriglia e non s’addomestica…

e la notte, quando c’è silenzio, lontano dal trascorrere dei soli e dei tempi, fa sentire la sua voce…urla e racconta, per chi sa ascoltare, storie di resistenza partigiana, di giovani vite a difesa della libertà che risalivano il suo greto fin sulla montagna…

e parla, parla con la voce dei bambini che da sempre gli han chiesto asilo, vuoi per un tuffo ardimentoso da vantare, vuoi per il desiderio irrefrenabile di giocare agli esploratori… vuoi sopra ogni cosa per la meraviglia di scorgere l’infinito cielo stellato

specchiarsi sulle sue acque…e domandarsi perchè le stelle sono illuminate?

…e sembra di sentirlo, in queste notti di veglia nel tempo dell’attesa, fare proprie quelle risa e quei pensieri di quei tanti… che prima ancora di essere partigiani sono stati piccoli principi…

…Qualcuno penserà che si tratta di una delle tante leggende, altri tacceranno di fantasticheria ed i più ignoreranno questa storia…ma quei che hanno avuto la fortuna di sedersi tra le barricate con animo sereno ed il naso all’insù, sotto il cielo della Maddalena, giurano di aver sentito il Clarea sorridere al pensiero di “…quei là che arriveranno…per distruggere”…e di averlo udito sussurrare che “…se le stelle sono illuminate è perchè ognuno un giorno possa trovare la sua…”

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