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#HuelgaChile. I carabineros sparano, ammazzato un ragazzo di 14 anni

[Infoaut da Santiago de Chile] La notte di

Forse però questa volta hanno esagerato. Si corre in camionetta a sirene spiegate sotto la luce dei lampioni. Si spara anche. Per fare paura. Un ragazzo cade colpito. Il fratello disabile che l’accompagna non sa cosa fare. Qualcuno lo aiuta a salire su un auto. Non resiste fino all’ospedale. Muore, ucciso dai carabineros.

Il suo nome è Manuel Gutiérrez, sedici anni, stava passeggiando con il fratello maggiore. Andavano a vedere gli scontri. L’uno non è in grado di correre, l’altro deve aiutarlo, non può andare con gli altri a incendiare la sua rabbia.

I telegiornali questa mattina driblano la notizia preferendo esprimere la propria vicinanza al proprietario di un furgone bruciato dagli encapuchados/as. Ogni parola pronunciata dai media è un insulto alla morte di Manuel; giovane come gli altri, probabilmente anche lui ha partecipato ai disordini. Uno di meno. Poco male. Il governo tace.

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