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Edisu appalta ma i lavoratori non li paga: prosegue lo sciopero

Settembre, l’università torna a riempirsi di studenti, e anche quest’anno l’anno accademico comincia bene.

Da anni, infatti, in una città universitaria che vorrebbe puntare all’eccellenza e che fa degli studenti e dei giovani la sua punta di diamante, chi in quella città tutti i giorni ci vive e ne subisce le trasformazioni fa sempre più fatica a trovare i propri spazi e tempi di vita, dentro e fuori dalle proprie sedi di studio. Parliamo di tasse sempre più alte per via della Riforma del Nuovo Isee, di affitti inaccessibili, di ritmi di studio sempre più serrati e competitivi, di stages e tirocini non pagati, di lavoro (quando c’è) precario e sfruttato.

Mentre si costruisce la vetrina della Torino Città Universitaria, affare ghiottissimo per molti, a fare le spese della colpevole mala-amministrazione dell’Università vi sono anche lavoratori e le lavoratrici delle residenze Edisu e della Mensa Borsellino. Da 4 mesi, infatti, i dipendenti di Residence Luciani che si occupano di reception, pulizie, manutenzione e ristorazione non vengono retribuiti per il loro lavoro arretrato e non hanno alcuna assicurazione sugli stipendi futuri nè da parte dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio nè da parte dell’indebitata azienda cui l’Edisu ha consegnato l’appalto.

A partire dal primo Settembre sono seguite numerose giornate di sciopero e momenti di mobilitazione dei lavoratori. L’amministrazione dell’Università, a fronte di una gestione dell’appalto inaffidabile e poco chiara, continua, però, a non prendersi la responsabilità di chi nelle sue strutture ci lavora, rifiutandosi di pagare direttamente i lavoratori ed intervendo per depontenziare la protesta, addirittura sostituendo gli scioperanti con studenti vincitori del bando delle 200H!

La condizione di questi lavoratori è comune a quella di molti altri dipendenti impiegati in appalti pubblici (legati o meno ai servizi universitari) resi ricattabili da un sistema di aziende e cooperative che persegue solo il profitto dei dirigenti e certo non fa gli interessi dei lavoratori.

Questo sistema va scardinato e ripensato!

Lo sciopero quindi va avanti e la solidarietà attiva anche!

 

MARTEDì 13/9 Giornata di solidarietà attiva:

H 9 30 — PRESIDIO @ PALAZZO LASCARIS (CONSIGLIO REGIONALE)

H 13 — PRANZO SOLIDALE CON I LAVORATORI IN SCIOPERO @ CAMPUS LUIGI EINAUDI

H 16 — ASSEMBLEA: IL LAVORO SI PAGA!

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