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Cesare Battisti trasferito a Ferrara, sospeso lo sciopero della fame

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E’ di oggi la notizia che Cesare Battisti, dopo quasi un mese di sciopero della fame, è stato trasferito dal carcere di Rossano Calabro a quello di Ferrara. Battisti era stato rinchiuso a Rossano nella sezione destinata ai detenuti dell’ISIS o di altre frange dell’estremismo islamico ed ha più volte subito minacce di morte in un crescente clima di tensione a causa delle sue posizioni, espresse pubblicamente, contro Daesh.

Il regime persecutorio a cui è stato sottoposto è indice ancora una volta dell’atteggiamento vendicativo e propagandistico dello Stato. Battisti dopo il trasferimento a Ferrara ha annunciato la sospensione dello sciopero della fame.

Di seguito alleghiamo una trasmissione di Radio Onda d’Urto di alcuni giorni fa che fa il punto sull’eccezionalità delle sue condizioni detentive ed il suo stato di salute:

Cesare Battisti, ex militante dei Pac e in sciopero della fame dal 2 giugno. In una telefonata delle ultime ore i famigliari fanno sapere di averlo sentito molto provato e ritengono che le forze comincino a venirgli meno.

Il timore è quindi che Battisti, che ha perso già oltre 10 chili, possa vedere presto diventare molto più gravi le sue già precarie condizioni di salute, legate all’età, alle condizioni di detenzione di fatto in isolamento e allo sciopero della fame iniziato da quasi un mese, senza ricevere alcuna risposta alle sue richieste: la fine reale dell’isolamento, che in teoria doveva durare sei mesi ma che prosegue, ininterrotto, fin dal gennaio 2019, quando fu tradotto in Italia dal Sudamerica, e il trasferimento da Rossano Calabro – dove si trova in massima sicurezza, unico tra i detenuti non accusati di terrorismo islamico – in un carcere più vicino a Roma, dove ha famigliari e amici.

Oggi, venerdì 25 giugno, Cesare Battisti ha ricevuto la visita della deputata Pd Enza Bruno Bossio: “Battisti – ha dichiarato dopo l’incontro – sta facendo lo sciopero della fame dal 2 giugno, sta male e a mala pena si regge in piedi. Le motivazioni per cui lo fa sono molto serie… anche agli ergastolani la legge consente dei benefici, incontri con i familiari,  poter fare delle attività. Questo a Battisti non è consentito. È come se ci fosse, come dice lui, un regime Battisti”.

Con noi l’avvocato difensore, Maurizio Nucci, del foro di Cosenza, che lo ha incontrato mercoledì e che oggi ha parlato telefonicamente con Battisti. Ascolta o scarica

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