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Arriva Bersani a Livorno: proteste, cariche e feriti

Ma a differenza della passata contestazione contro Renzi, questa volta alle porte del Terminal Crociere i manifestanti hanno trovato polizia e carabinieri in assetto antisommossa che li hanno caricati. L’ennesima dimostrazione dell’arroganza e della violenza del potere a difesa di personaggi e politiche antipopolari che colpiscono quotidianamente chiunque non faccia parte dei ceti dominanti. Di seguito il comunicato della ex caserma e le foto della contestazione. red. 1 dicembre 2012

***

In merito alla contestazione svoltasi al terminal crociere durante il comizio conclusivo della campagna elettorale di Pierluigi Bersani per le primarie del Partito Democratico, l’Ex Caserma Occupata, in quanto soggetto organizzatore, intende precisare la realtà dei fatti.

Stasera, 30/11/2012, come precar*, student* e disoccupat* ci siamo recati al terminal crociere per contestare pacificamente la presenza di Bersani. Già una settimana fa ci eravamo mobilitati per la presenza di Renzi.

Ci siamo presentati a entrambe le assemblee pubbliche per entrare e portare il nostro dissenso, con uno striscione da srotolare durante il comizio. Ma questa volta, al contrario di una settimana fa, abbiamo trovato l’ingresso sbarrato da digos, celere e carabinieri in assetto antisommossa con atteggiamento provocatorio.

La volontà di non farci esprimere il nostro dissenso è stata evidente fin da subito: più di una volta siamo stati respinti senza motivo, fino a quando siamo stati caricati per tre volte a freddo. Una decina di manifestanti hanno riportato ferite e contusioni.

E’ evidente che il Partito Democratico non accetta il confronto pubblico con la popolazione livornese che vorrebbe esprimere il proprio dissenso per le politiche criminali portate avanti da un partito che da 60 anni (sotto varie forme) governa questa città come se fosse un feudo privato.

Disoccupazione, precarietà, 3 sfratti al giorno, corruzione e speculazioni di ogni tipo. E’ questo il PD Livornese.
Noi non ci fermeremo di fronte all’arroganza e alle cariche delle forze dell’ordine. Continueremo a scendere in piazza e a esprimere il nostro dissenso con ogni mezzo necessario.

Inoltre vogliamo esprimere la nostra più sentita solidarietà e complicità ai/alle no tav mess* agli arresti domiciliari ieri, 29/11/2012, a Torino. La valle non si arresta, no tav liber* subito!

Ex caserma occupata

1 dicembre 2012


Fonte senzasoste.it

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