InfoAut
Immagine di copertina per il post

Alessandria, il movimento per la casa occupa l’ex banca d’Italia

Dopo i brevi minuti di gioia che hanno seguito l’occupazione, le prime volanti della Squadra Mobile hanno fatto il loro ingresso in piazza tentando di forzare il blocco creato dagli occupanti davanti al portone, per poi ritirarsi poco dopo in attesa di rinforzi, di fronte alla superiorità numerica di chi rivendicava il diritto a una casa e a una vita più degna.

Rinforzi che non hanno tardato ad arrivare, infatti per tutto il pomeriggio le auto della polizia e della Digos hanno sfilato davanti allo stabile, fino all’arrivo, intorno alle cinque, di un blindato da cui sono scesi gli agenti in antisommossa armati di scudi e manganelli, che per fortuna Alessandria è così poco abituata a vedere. Da subito quindi il clima si è scsaldato e le intenzioni delle Forze dell’Ordine sembravano non lasciare dubbi in merito alla possibilità che l’occupazione proseguisse pacificamente e serenamente.

Come era prevedibile, l’idea che una quindicina di famiglie in difficoltà abitativa entrassero con forza nel cuore della città, proprio nella piazza che ospita il Comune, la Provincia e la Prefettura, ha creato parecchi mal di pancia tra i piani alti della Questura, e non solo.

Dopo aver ricevuto la lieta novella da parte degli attivisti, infatti, anche l’assessore comunale alla casa Mauro Cattaneo si è precipitato a verificare la situazione, seguito a breve distanza dal sindaco in persona, Rita Rossa. Dopo diversi mesi di picchetti anti-sfratto, iniziative e denunce pubbliche sul tema dell’emergenza abitativa che hanno visto l’amministrazione comunale mantenere un assordante silenzio in merito alla questione, è stato necessario minacciare di diventare vicini di casa perché la Giunta che in campagna elettorale si faceva paladina del diritto all’abitare scendesse da Palazzo per confrontarsi con gli sfrattati e con chi ogni giorno vive sulla propria pelle questo dramma.

Durante le lunghe ore di scontri e trattative che hanno seguito l’intervento dell’assessore e del sindaco, tra le minacce di sgombero e la confusione della politica locale, il Movimento per la Casa ha deciso di non fare un passo indietro sulla scelta di rimanere nello stabile e mantenere l’occupazione, a meno che non venisse trovata un’alternativa reale e concreta per le famiglie.

Solo intorno alle dieci di questa sera la determinazione degli occupanti e la potenza mediatica e simbolica dell’edificio scelto hanno convinto il Comune a prendere pubblicamente una posizione e a intervenire politicamente per evitare che decine di bambini, anziani, donne e uomini venissero sgomberati con la forza e con i manganelli sotto gli occhi della città intera. Tutti gli sfratti delle famiglie occupanti, concentrati tra il 21 e il 29 del mese di maggio, sono stati sospesi e rinviati a data da destinarsi, cosa che permetterà alle famiglie di tornare nelle proprie case ancora per un po’, ma la vittoria che il Movimento per la Casa ha conquistato oggi non finisce qui: finalmente la tanto sospirata moratoria anti-sfratti che gli attivisti da sempre sostengono e che impedirebbe l’effettiva esecuzione dell’atto sembra poter diventare realtà. Il sindaco si è infatti impegnato in forma scritta per chiedere al prefetto di intervenire in questo senso, cosa che permetterebbe alle migliaia di persone che non riescono a pagare gli affitti di non veder messo a rischio il tetto sotto cui vivono.

Di fronte all’assicurazione che le famiglie potranno rimanere nelle case in cui abitano e all’impegno di lavorare per una moratoria che blocchi gli sfratti, il Movimento per la Casa ha lasciato l’occupazione a testa alta, portando a casa risultati importanti non solo per chi oggi era davanti a quella banca con l’obiettivo di riprendersi un tetto, ma per tutti coloro che ogni giorno sprofondano nell’abisso della crisi e del dissesto e si trovano a fare i conti con i prezzi degli affitti e con la spregiudicatezza di proprietari e speculatori edilizi.

L’occupazione di oggi dimostra non solo che ci sono spazi vuoti e abbandonati che possono rappresentare una vera risposta all’emergenza abitativa e che occupare e riprendersi questi spazi è possibile, ma anche che solo muovendosi insieme e senza paura di osare si può incidere sui meccanismi del potere, di solito guidati da interessi e profitti, per ottenere diritti.

(Qui comunicato stampa del movimento per la casa)

da alessandriainmovimento.info

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Alessandriadiritto alla casa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: conferenza stampa del corteo regionale “Amore che resiste” di sabato 14 febbraio

Conferenza stampa ieri mattina a Napoli per lanciare la manifestazione in difesa degli spazi sociali e di libertà in Campania.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un commento sulla manifestazione del 31 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Fabrizio Salmoni

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: “insostenibili olimpiadi”, corteo nazionale contro il profitto sui territori e le montagne

Al via allo stadio San Siro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Assemblea nazionale 7 febbraio

h 15:00 Villa Medusa-Casa del Popolo Bagnoli

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La fine delle infrastrutture pubbliche: il caso RFI

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibile privatizzazione della rete ferroviaria italiana. Si tratta di un tema che, come è facile intuire, è estremamente rilevante.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Zohran alza la temperatura

Una sorpresa dagli Stati Uniti governati da Trump: la vittoria di Zohran Mamdani alle primarie democratiche per la carica di sindaco di New York, che ha da subito scatenato il delirio islamofobo della destra e l’allarme nell’establishment democratico.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fratture: appunti da Milano. Disertare la guerra, resistere in città. Verso il corteo del 3 luglio

Domani, giovedì 3 luglio, scenderemo in piazza a Milano per il corteo per il diritto all’abitare. Obiettivo di questo articolo è inquadrare brevemente il contesto storico e politico nel quale ci muoviamo e, quindi, in che rapporto si collocano le lotte sociali con i mutamenti che lo stato di guerra porta con sé. La situazione […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Crollo alle Vele di Scampia: fate presto!

Condividiamo di seguito il comunicato del Comitato Vele Di Scampia 167 dopo il terribile crollo che ha provocato la morte di due giovani e il ferimento di 13 persone tra cui sette bambini ed la gestione vergognosa dei soccorsi. Solo ora, al termine di una giornata difficilissima e dolorosa riusciamo a scrivere queste poche righe. […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il caso Luigi Spera, il vigile del fuoco che chiedeva pace, ed ora è imprigionato in alta sorveglianza

Luigi Spera, attivista palermitano del movimento Antudo, arrestato a marzo con l’accusa di aver sanzionato la sede di Leonardo,  si trova recluso nel carcere di Alessandria, rinchiuso nella sezione di alta sorveglianza riservata ai detenuti condannati per reati eversivi

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Luigi scrive dal carcere speciale di Alessandria

Luigi ci scrive dal carcere di Alessandria. Pubblichiamo di seguito il testo.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alessandria: manifestazione contro il deposito nazionale di scorie nucleari.

Sabato 6 aprile si è svolta ad Alessandria la manifestazione che si oppone alla realizzazione del deposito nazionale delle scorie nucleari sul territorio alessandrino.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Milano: sgomberato l’ex cinema occupato contro il caro affitti

Nella giornata di martedì un cospicuo numero di poliziotti è entrato dentro all’ex cinema Splendor a Milano per sgomberare l’occupazione iniziata il 16 settembre.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma: Reddito contro Rendita, tre giorni per il diritto all’abitare lancia la proposta di mobilitazione nazionale per il 19 ottobre

Dall’8 al 10 settembre si è svolta a Roma presso Metropolix la tre giorni “Reddito contro rendita. Dalla parte del diritto all’abitare.”

Immagine di copertina per il post
Formazione

Studentati di lusso nell’età del social washing

Grazie alla riduzione dei costi dello spostamento di persone, ai profitti della finanziarizzazione e alle dinamiche economiche innescate dalla logistica, pochi imprenditori – gli osannati “investitori esteri” – hanno potenziato il proprio ruolo investendo capitali in beni storico-artistici e in servizi turistici situati in città e territori d’attrazione planetaria.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Milano: “Tende in piazza” occupa la Casa dello Studente di viale Romagna

Questa mattina, lunedi 12 giugno, ricercatori e studenti del movimento “Tende in Piazza” che da un mese portano avanti davanti al Politecnico la lotta per denunciare l’emergenza abitativa e il caro affitti hanno occupato la Casa dello Studente di Viale Romagna vuoto da anni e in disuso.