InfoAut
Immagine di copertina per il post

Red Button per Minniti! L’Onu denuncia: norme antidemocratiche.

||||

Ce lo si immagina Minniti seduto davanti alla sua scrivania austera digitare sulla tastiera, lui in persona, il comunicato della Polizia postale del 18 gennaio 2018: “Alla viralizzazione del problema, allora, è opportuno contrapporre la viralizzazione della possibile soluzione”. Italiani! Per il Ministro degli Interni c’è uno spettro che si aggira per l’Italia si chiama fake news, un virus che va assolutamente debellato. In gioco c’è la democrazia e lui, Minniti, di democrazia, da quando si è insediato con il governo Renzi, ne sa a bizzeffe. Ne sa talmente tanto che, David Kaye, lo Special Rapporteur dell’Onu sulla promozione e protezione del diritto di libertà di opinione e di espressione ha appena chiesto all’Italia di ritirare il Protocollo disposto da Minniti perchè – afferma Kaye – “sono preoccupato che il Protoccollo sia incompatibile con gli standard della legge internazionale dei diritti umani”!

On-line è possibile trovare il documento completo scritto e inviato all’Italia ieri, 21 Marzo, dove Kayne sottolinea che il protocollo Minniti non rispetta i criteri di “legalità, necessità e proporzianalità” contenuti nell’Articolo 19 dell’ International Covenant on Civil and Political Rights (ICCPR). Lo special Rapporteur dell’Onu, inoltre, esprime la sua preoccupazione per le sanzioni previste dalla disposizione in un contesto non chiaro di come dovrebbe operare che rende il tutto impreciso e vago e quindi ancora più pericoloso. Le sanzioni penali sono previste in quanto il processo di valutazione della fake news è legato alle leggi contro la diffamazione che prevedono pene severe.

Il Protocollo è stato istituito a gennaio e prevede un Red Button sul sito della Polizia Postale (attualmente scomparso dal sito) a cui si può accedere e segnalare le fake news. Dopo una valutazione preliminare delle notizie, secondo il Protocollo, la Polizia Postale proseguirà alla smentita con “l’obiettivo di viralizzare la contronarrazione istituzionale, affinché il cittadino possa giovarsi di una più completa descrizione del fatto o del fenomeno, e riappropriarsi, in tal modo, di quella libertà di scelta negatagli da un’informazione tendenziosamente falsa o parziale”, ed eventualmente oscurare siti, blog e pagine facebook 

L’onnipotente Marco Minniti è in grado attraverso i suoi analisti di stabilire un regime di verità grazie alla “contronarrazione istituzionale”. Un precedente pericolosissimo di cui si preoccupa anche Kayne perchè ciò vuole dire che se la verità è istituita e sancita dalle istituzioni qualsiasi notizia contro di esse è una fake news e quindi passibile di sanzione. Do you understand?

Alla luce di queste preoccupazioni – conclude Kaye nel documento – esorto il governo a prendere in considerazione misure alternative come la promozione di meccanismi indipendenti di controllo dei fatti, il sostegno statale ai mezzi di informazione del servizio pubblico indipendenti, diversificati e adeguati, ed educazione pubblica e alfabetizzazione mediatica, che sono stati riconosciuti come mezzi meno invasivi per affrontare la disinformazione e la propaganda.”

Come abbiamo già sottolineato precedentemente siamo stati e lo siamo ancora inondati di fake news che distorcono la realtà in primis quelle che hanno tentato di raccontarci le ripresa economica, il calo della disoccupazione e il benessere per tutti, proprio da quelle istituzioni e quel governo che dovrebbe ristabilire il regime di verità per i propri cittadini. Ma il Red Button molto prima dell’Onu, istituzione su cui si potrebbe dire molto, in negativo ovviamente (ma questa è un’altra storia), è stato schiacciato dall’elettorato italiano. Minniti a casa.

 

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

MINNITI POLIZIA POSTALE RED BUTTON ONU DAVID KAYNE

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’opposizione al governo Meloni parte da qui

Contributi, punti di vista, riflessioni da parte delle tante anime che hanno composto la ricchezza della manifestazione oceanica della Torino partigiana. Iniziamo una raccolta di ciò che si tenta di appiattire, con uno sguardo alla complessità della composizione, della soggettività e della fase che stiamo attraversando.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Minneapolis: le bugie che ti racconteranno

La città ghiacciata è sotto assedio. Nei lunghi e freddi inverni nel cuore del Midwest l’aria può diventare così fredda da rendere doloroso respirare.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano

La pubblicazione della ricerca dell’inglese Peter Apps da parte della Luiss University Press non poteva cascare in un momento migliore, o peggiore a seconda dei punti di vista, per narrare le vicende politiche, militari e ideologiche che hanno portato alla creazione, sviluppo e attuale crisi di una delle alleanze militari multinazionali più longeve della storia. Quella della Nato, per l’appunto, che l’autore paragona alla Lega Delio-Attica, conosciuta anche come lega di Delo, una confederazione marittima costituita da Atene, nel 478-477 a.C. durante la fase conclusiva delle guerre persiane, a cui aderirono dalle 150 alle 173 città-stato greche.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

La sollevazione nazionale in Iran e le ondate dell’estrema destra

Secondo Sasan Sedghinia, la sollevazione in corso in Iran può essere definita a pieno titolo come una rivolta dei marginalizzati e dei disoccupati contro il sistematico impoverimento della popolazione.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Gaza come laboratorio di nuovi imperialismi e l’importanza dei popoli che resistono

Nuovi e vecchi interessi del Nord globale, e in particolare degli Stati Uniti, stanno ridisegnando una geografia del mondo fatta di guerre, furti, e distruzione.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Le proteste in Iran colpiscono al cuore la legittimità del regime. Riusciranno nel loro intento?

La Repubblica Islamica ha sempre dato prova di creatività nel sopravvivere. Ma questa volta deve affrontare richieste che non possono essere placate con concessioni materiali.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Imperialismo ecologico fase suprema del capitalismo fossile

L’imperialismo nel XXI secolo va configurandosi sempre più come un incessante conflitto per il controllo delle risorse naturali

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Corollario globale all’attacco in Venezuela

Dopo il rapimento in grande stile del Presidente del Venezuela Nicolas Maduro si sono scatenate molte reazioni a livello globale

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Repressione di Stato e complicità con il genocidio: colpire i palestinesi per servire Israele

Riprendiamo da Osservatorio repressione Colpire i palestinesi in Italia per coprire il genocidio a Gaza. La criminalizzazione della solidarietà come arma politica al servizio israeliano. Ancora una volta lo Stato italiano colpisce le organizzazioni palestinesi presenti nel nostro Paese. Nove persone arrestate, la solita accusa di “sostegno a Hamas”, il solito copione costruito per criminalizzare […]