InfoAut
Immagine di copertina per il post

Muore Rocco Sardone

||||

Rocco Sardone arriva arriva a Reggio Emilia nel 1971, all’età di sedici anni, e trova lavoro come operaio: si inserisce subito nel movimento di scioperi che lotta per ottenere migliori condizioni salariali. L’impegno di Rocco è costante nell’avvicinare i proletari, soprattutto i giovani come lui, per discutere le loro condizioni di vita, e invitarli a lottare per migliorarle.

Insieme al fratello Nicola entrano a far parte dell ‘UC (ML): nel 1974 viene inviato dal gruppo a Venezia, per aiutare il movimento di lotta nella piccola industria. La vita a Venezia è densa di iniziative: volantinaggi, lotte operaie, ma soprattutto moltissimi scontri con i fascisti, molto attivi nella zona di Venezia e di Mestre.

Lì stringe legami forti con le problematiche giovanili, e inizia ad occuparsi seriamente non più solo di lotte salariali e sindacali, ma anche antifascismo militante, rifiuto del lavoro, importanza della musica, della comunicazione, della socialità nella formazione dei giovani.

Si trasferisce a Bologna e nel marzo 1977 partecipa agli scontri che si scatenano nel centro della città a seguito dell’assassinio da parte della polizia dello studente Francesco Lorusso.

A metà del 1977 si trasferisce a Torino con i fratelli Nicola e Pietro, e anche qui entra a far parte del movimento, e come sempre si butta a capofitto nella politica: vuole esserci sempre, partecipa a tutte le iniziative, prende parte a tutte le assemblee, la lotta lo assorbe quasi completamente.

Ad ottobre, quando arriva la notizia della morte in carcere dei militanti tedeschi della Raf, spacciata dall’informazione tutta come un suicidio, in tutta l’Italia esplode la rabbia dei compagni, e ognuno, anche individualmente, cerca un modo, uno strumento per colpire le forze dell’ordine, resisi responsabili degli ennesimi omicidi di giovani proletari.

Probabilmente è proprio per questo che, il 30 ottobre 1977, Rocco sta trasportando un ordigno rudimentale, per vendicare la morte dei militanti della Raf, con il sogno nel cuore di dare un segnale, seppur piccolo, colpendo quello stato che da sempre combatte, con tutti i mezzi, quello stato che sfrutta, affama e poi uccide i suoi compagni.

L’ordigno che Rocco sta trasportando insieme ad altri due su di una 850 esplode all’altezza di Corso Toscana: un ragazzo lo porta in ospedale, dicendo che si è ferito sul lavoro e poi fugge. Rocco morirà poche ore dopo per le lesioni dovute all’esplosione.

Guarda “Risoluzione dei comunardi (dato che)“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

1977rocco sardone

Accadeva Oggi

  1. 1904

    Immagine di copertina per il post

    Nasce Pablo Neruda

    Nuda sei semplice (Cento sonetti d’amore, XXVII) Nuda sei semplice come una delle tue mani, liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente, hai linee di luna, strade di mela, nuda sei sottile come il grano nudo. Nuda sei azzurra come la notte a Cuba, hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli, nuda sei enorme e gialla come […]

  2. 1912

    Immagine di copertina per il post

    Rivolta dei “matti” a Collegno

    MATTI, CRIMINALI, RIVOLTOSI. IL MANICOMIO DI COLLEGNO FU PROTAGONISTA DI UNA RIVOLTA NEL 1912: GLI INTERNATI CHIESERO CON FORZA E LUCIDITA’ CONDIZIONI DI VITA PIU’ UMANE, 60 ANNI PRIMA DELLA RIFORMA BASAGLIA Criminali. “Trattative”, tra virgolette. Cosa vuoi trattare coi matti? Ancor meno con coloro sono stati protagonisti di atti criminali. Meglio che restino chiusi. […]

  3. 1916

    Immagine di copertina per il post

    Ludmila Pavlicenko la tiratrice infallibile dell’Armata Rossa

    Seconda guerra mondiale, fronte orientale, tra il 1941 e il 1945: Ljudmila Michajlovna Pavličenko (nata in Ucraina il 12 luglio1916) ha 24 anni quando Hitler invase l’URSS il 22 giugno 1941 e studiava storia all’università di Kiev; ha anche il diploma di tiratrice scelta e vuole servire il suo paese. Decisa ad arruolarsi, fu assegnata […]