InfoAut
Immagine di copertina per il post

I cento fiori di Mao

||||

Il 27 Febbraio 1957, in Cina, Mao Tze-tung proclama l’inizio della “campagna dei cento fiori”. Come tutte le campagne lanciate dal Partito Comunista, la campagna dei cento fiori viene lanciata utilizzando un motto: “che cento fiori sboccino, che cento scuole competano”.

Questo motto ben riassume l’intento di Mao: avviare un processo di profondo cambiamento culturale e tecnologico, basato sull’apertura al confronto non solo politico, ma anche artistico e scientifico . Le motivazioni che spingono il Partito Comunista Cinese a promuovere una campagna di questa natura sono principalmente due: eliminare le contraddizioni ancora esistenti all’interno dello stato socialista e spingere verso uno sviluppo tecnologico e culturale. Alla base della prima motivazione vi è fondamentalmente un fatto: pur essendosi conclusi i grandi periodi di lotta delle masse, pur essendosi compiuto nella quasi totalità il processo di eliminazione della proprietà privata, esistono ancora elementi delle classi rovesciate, parte della borghesia esiste ancora, i marxisti non sono la totalità della popolazione e soprattutto non sono la totalità degli intellettuali. Mao quindi sostiene di doversi confrontare con le ideologie non marxiste (escludendo quelle dichiaratamente contro-rivoluzionarie), vedendo questo confronto come occasione per avviare una “lotta” funzionaria al rafforzamento del marxismo stesso. Accogliere le critiche e saperle affrontare senza dogmatismo, in maniera scientifica, discuterle, confutarle nella maniera più convincente possibile; Questo percorso non può che portare a due preziosi risultati: da un lato sconfiggere le critiche stesse, dall’altro abituare il marxismo agli “attacchi”, e quindi rafforzare la sua posizione egemone in campo ideologico.
In ambito culturale questo processo diventa strumento con la quale cambiare la sovrastruttura culturale borghese restata se non intatta non stravolta dalla radice. Anche in questo campo accettare le critiche significa in primis sapersi opporre e soprattutto saper rispondere ed esse. Da un punto di vista scientifico e tecnologico, la campagna dei cento fiori serve a stimolare la ricerca e lo sviluppo che iniziano ad essere questione fondamentale per lo stato Cinese, che deve costantemente fare i conti con un territorio vastissimo ed una popolazione che per la stragrande maggioranza lavora nel settore primario.
In conclusione riportiamo un passo tratto dal capitolo “Mao Tse-tung: che cento fiori sboccino” da “L’orda d’oro” di N. Balestrini e P. Moroni.
“qualcuno chiederà: visto che nel nostro paese la maggioranza della popolazione riconosce già nel marxismo l’ideologia guida, lo si può criticare? Certamente. Il marxismo è una verità scientifica che non teme la critica; se la temesse e potesse esserne sconfitto, allora non varrebbe nulla. Forse gli idealisti non criticano il marxismo tutti i giorni in tutti i modi possibili? Forse che coloro i quali sono ancora legati a punti di vista borghesi o piccolo borghesi, e desiderano modificarli, non criticano il marxismo in tutti i modi possibili?
I marxisti non devono temere le critiche, da qualsiasi parte provengano. Al contrario, devono temprarsi, svilupparsi e conquistare nuove posizioni nella critica, nella tempesta della lotta.[…]
Sarebbe giusto condannare queste idee (le idee errate ma diffuse tra il popolo, ndr) senza nemmeno dare loro la possibilità di esprimersi? No di certo. Applicare metodi semplicistici per risolvere le questioni ideologiche in seno al popolo, le questioni legate alla vita intellettuale dell’uomo, non è soltanto inefficace, ma estremamente controproducente”

Guarda “1953 Collectives 100 Flowers“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

cento fiorimaomao zedong

Accadeva Oggi

  1. 1970

    Immagine di copertina per il post

    Weatherman New York

    Quaranta anni dopo, due ex dirigenti della Weather Underground Organization (WUO) commemorano i compagni caduti in un drammatico episodio che segnò la vita e le lotte di molti. Un titolo sulla prima pagina del New York Times del 7 marzo 1970 annunciava: “Palazzina demolita da esplosioni e fuoco; trovato il corpo di un uomo”. L’articolo […]

  2. 1984

    Immagine di copertina per il post

    Sciopero minatori inglesi

    Il Regno Unito è un paese ricco di risorse minerarie, soprattutto carbone e minerali di ferro, sfruttate sin dai tempi più antichi. Di rilievo è l’estrazione del carbone, le cui riserve sono state sfruttate fin dall’epoca romana. Le tasse sul commercio del carbone contribuirono a finanziare la ricostruzione di Londra dopo il Grande Incendio del […]

  3. 1985

    Immagine di copertina per il post

    COLLETTIVI FEMMINISTI NEGLI ANNI ’80 – INIZIO ANNI ‘90

    2 luglio 1985 – 1992 Oltre a partecipare attivamente alla costruzione e alle iniziative di movimento, le compagne hanno, fin da subito, iniziato ad occuparsi di femminismo e di autodeterminazione della donna, ritenendo fosse una tematica fondamentale da portare all’interno della discussione collettiva. Questo significava partecipare o creare collettivi femministi, vivendo una doppia militanza che […]

  4. 1988

    Immagine di copertina per il post

    La guerra contro l’Ira si sposta a Gibilterra

    Il 6 marzo 1988 un commando inglese con licenza d’uccidere, il famigerato Special Air Service (SAS), eliminò nella colonia inglese di Gibilterra tre militanti disarmati dell’IRA, a pochi metri dalla frontiera spagnola. Mairead ad Farrell, Daniel McCann e Sean Savage erano ufficialmente in missione per conto dell’IRA, e da circa un mese si spostavano per […]