InfoAut
Immagine di copertina per il post

I funerali di Iolanda Palladino

||||

24 giugno 1975: A Napoli si tengono i funerali di Iolanda Palladino, uccisa da un gruppo di fascisti dell’Msi napoletano della sezione “Berta”. La giovane ragazza sta tornando a casa dopo un breve giro con la sua auto quando si trova imbottigliata nel traffico dei festeggiamenti per la vittoria del PCI alle amministrative. È in corso infatti un grosso corteo di auto che sfilano per il centro di Napoli con le bandiere rosse per festeggiare il risultato elettorale.

Un gruppo di fascisti dell’Msi tra cui Umberto Fiore, cameriere di 20 anni, Giuseppe Torsi, operaio di 19 anni, Bruno Torsi, apprendista di 16 anni, raggiungono la manifestazione e si appostano sulle scalinate di via Michele Tenore, da lì lanceranno una bottiglia molotov sul tettuccio della 500 di Iolanda, per punire i “rossi” nel mucchio. La ragazza scende dall’auto quando le fiamme l’hanno già ricoperta e trasformata in una torcia umana. Quando alcuni passanti la soccorrono e la portano in ospedale, Iolanda è completamente ustionata. Dopo essere stata trasferita al centro ustioni di Roma muore dopo una lunga agonia durata giorni, in cui rimane sempre cosciente.

Il 24 a Napoli nella basilica ci sono i funerali della giovane simpatizzante di sinistra. Vi partecipano migliaia di persone tra cui moltissimi operai dell’Alfasud, e tanti antifascisti napoletani, che durante il funerale e durante il trasporto al cimitero salutano Iolanda con cori antifascisti e corone di fiori.

Durante il percorso del corteo funebre verso il cimitero, alcune migliaia di antifascisti, si dirigono prima in via San Giovanni e poi in via Foria, dove c’è la sede missina a cui appartengono gli assassini di Iolanda.

In via San Giovanni, viene divelta e danneggiata un’insegna dell’Msi, poi in via Foria il corteo viene caricato duramente dalla polizia, che difende la sede fascista. I fascisti hanno appeso in questa via uno striscione provocatorio su cui è scritto: “Né Dio né gli uomini fermeranno la violenza fascista”. Lo striscione viene tolto dagli antifascisti e dopo ne segue una carica della Polizia. Dopo gli scontri il corteo viene ancor caricato dalle forze dell’ordine quando cerca di depositare una corona di fiori nel luogo dell’attentato squadrista.

Fiore scappato ad Ischia i giorni dopo l’omicidio viene arrestato e dopo aver confessato, viene condannato con gli altri imputati a sei anni e otto mesi di carcere. La famiglia Palladino non ricevette alcun tipo di risarcimento e alcuni degli assassini fascisti, qualche tempo dopo, si arruolarono fra le fila dei Nar di Fioravanti.

Guarda “Le scale dedicate a Iolanda Palladino“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

iolanda palladinomsinapoli

Accadeva Oggi

  1. 1866

    Immagine di copertina per il post

    La prima rapina di Jesse James

    Jesse Woodson James nasce il 5 settembre 1947 da un predicatore battista nello stato schiavista del Missouri. Poco più che adolescente Jesse si arruola raggiungendo il fratello maggiore Frank nelle file sudiste durante la Guerra di Secessione, che ha ormai raggiunto una crudezza raccapricciante, una vera e propria guerra civile, che vede scontri durissimi tra […]

  2. 1921

    Immagine di copertina per il post

    Un bolscevico ai funerali di Kropotkin

    La morte di Petr Kropotkin avveniva l’8 febbraio 1921, teorico dell’anarco-comunismo o comunismo libertario. Malgrado il suo appoggio al fragile regime di Kerenskij il rivoluzionario russo ebbe tutti gli onori del caso da parte dello Stato sovietico. Il governo dei Soviet offrì alla famiglia di Kropotkin i funerali di Stato ma questa rifiutò. La sua […]

  3. 1978

    Immagine di copertina per il post

    Democracia Corinthia, il collettivo più importante del singolo

    DEMOCRACIA CORINTHIANA: IL COLLETTIVO PIÙ IMPORTANTE DEL SINGOLO Il Brasile degli anni ’80 era un paese in deciso fermento. Nel 1964 un golpe militare aveva destituito il governo democratico di João Goulart. Dopo vent’anni il regime è però giunto agli sgoccioli. Il popolo brasiliano continua a chiedere nuove elezioni. Disordini e spargimento di sangue sono […]

  4. 1989

    Immagine di copertina per il post

    Nè eroina Nè legge Craxi

    1 settembre 1989 – 1990 Nel 1989/1900 dal Governo viene “orchestrata” la legge chiamata Craxi-Jervolino sulle droghe che verrà  promulgata il 19 ottobre 1990. Venne considerata da molti come una legge liberticida e ingiusta che puniva non solo lo spaccio ma anche il consumo e la modica quantità; sponsor  di questo provvedimento  era, anche, Vincenzo  […]