InfoAut
Immagine di copertina per il post

A Vernante (CN) un evaso uccide il primo CC

||||
||||

Il 13 aprile 1814 Vittorio Emanuele l istitui una Milizia armata speciale: il Corpo dei Carabinieri Reali, con lo scopo di combattere il crescente brigantaggio. Il primo carabiniere ucciso fu Giovanni Boccaccio. L’azione nella quale egli trovò la morte avvenne nella notte fra il 23 e il 24 aprile 1815 nei pressi del comune di Vernante, nel Cuneese.

Boccaccio faceva parte della stazione di Limone Piemonte; insieme con due Cc era in perlustrazione per cercare di individuare una banda di nove evasi, qualche giorno prima dal carcere di Cuneo. Nell’oscurità della notte, i carabinieri sono improvvisamente fatti segno di alcuni colpi. Uno raggiunge il Boccaccio, provocandone la morte istantanea.

Il Presidente Capo del Buon Governo, e quindi Comandante del Corpo dei Carabinieri, colonnello Carlo Lodi Capriglio diede immediate disposizioni perché chi aveva sparato al carabiniere Boccaccio venissero perseguito con ogni mezzo a disposizione.

Un ufficiale, il luogotenente Martini di Ostengo, venne inviato sul posto, insieme con sette militari, ai quali, in un secondo tempo, se ne aggiunsero altri quattro. La caccia ai malviventi si sviluppò con accanimento nell’impervia zona circostante, ma senza frutto. Le indagini permettevano soltanto di individuare chi aveva sparato, tale Stefano Rosso detto “il sardo” che aveva la sua abitazione a Vernante e che faceva parte dei gruppo dei nove evasi. Profondo conoscitore del terreno, il Rosso riuscì probabilmente ad allontanarsi e in seguito ad espatriare. La pena cui sarebbe andato incontro era allora quella capitale.

Stefano Rosso continuo le sue attività banditesche, si muoveva sul confine fra il Col di Tenda e la Valle Roya. I francesi per la sua cattura il 25 giugno 1817 misero una grossa ricompensa (taglia).

Così il 26 settembre 1817 grazie al determinante contributo di un “privato cittadino”, Antonio Bella di Limone venne gravemente ferito (a tradimento) sul Col di Tenda. Evidentemente lo sparatore era allettato dalla lauta ricompensa e dalla promessa impunità se ricercato per altri reati.

Il tribunale di Nizza condannò a morte Stefano Rosso l’ 8 gennaio 1919 in quanto ritenuto colpevole di nove capi d’imputazione tra cui grassazione (l’odierna rapina a mano armata), furti e omicidi. La sentenza fu eseguita nei giorni successivi.

Guarda “Vernante ( Cn ) il paese dei murales di Pinocchio“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Accadeva Oggi

  1. 1944

    Immagine di copertina per il post

    L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema

    Estate 1944, l’ultima estate di guerra. La zona della Versilia in questo momento costituisce il fronte occidentale della Linea Gotica e le disposizioni tedesche costringono la popolazione di evacuare l’area, per spostarsi al di là dell’Appennino, in provincia di Parma. L’ordine è impraticabile, vista la scarsità dei mezzi a disposizione, ma la popolazione della piana […]

  2. 1969

    Immagine di copertina per il post

    La rivolta di Derry

    A Derry, il 12 di Agosto del 1969 una parata di Orangisti filoinglesi promossa dalla loggia massonica britannica degli Apprendice Boys viene interrotta da un nutrito gruppo di manifestanti proveniente dal quartiere/ghetto repubblicano del Bogside, dove risiedono le famiglie operaie irlandesi. Nel Bogside si riversano ondate di soldati inglesi, ma le strade d’accesso vengono barricate […]

  3. 2006

    Immagine di copertina per il post

    Il massacro dei Merkava nel sud del Libano

    A causa del fallimento della guerra aerea, che non è riuscita a raggiungere l’obiettivo dichiarato di eliminare Hezbollah o ridurre gli attacchi missilistici e missilistici contro il nord di Israele, il governo di Ehud Olmert ha cercato di cambiare strategia e inviare soldati nel sud del Libano per attaccare le posizioni di Hezbollah.