13 settembre 1974: l'Armata Rossa Giapponese assalta l'ambasciata francese a l'Aja

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E' il 13 settembre 1974 quando all'Ambasciata francese all'Aja irrompe l' Armata Rossa Giapponese, assaltandola.

13 settembre 1974: l'Armata Rossa Giapponese assalta l'ambasciata francese a l'Aja

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Il gruppo è conosciuto anche sotto i nomi di: Brigata Internazionale Anti Imperialista, Nippon Sekigun, Nihon Sekigun, la Brigata della Guerra Santa e il Fronte Democratico contro la Guerra.

L'assalto del 13 settembre 1974 all'ambasciata francese viene organizzato per sostenere la causa palestinese e per richiedera la scarcerazione di un militante dell'ARG, Yatsuka Furuya.

Tre componenti dell' ARG, dopo aver fatto irruzione all'interno del palazzo governativo, trattano la liberazione del proprio compagno in cambio della libertà delle persone presenti all' interno, l'ambasciatore e altri dieci impiegati.
Inizia immediatamente il lungo assedio della polizia, che riesce a contattare e trattare con militanti dell'ARG attraverso un sistema di comunicazione interno alla sede diplomatica: sul posto vi sono infatti due interpreti della delegazione giapponese.
Durante l'operazione di polizia, un' agente resta ferita alla schiena ma, i
n seguito a lunghi negoziati avviene il rilascio degli ostaggi in cambio di Yatsuka Furuya (membro dell'ARG imprigionato), di 300.000 dollari e dell'uso di un aeroplano per giungere fino ad Aden, nello Yemen meridionale, dove i mililanti vorrebbero fermarsi .

Lo Yemen non permette ai tre di fermarsi, e quindi sono costretti a raggiungere la Siria e a consegnare il riscatto, in quanto la Siria non riconosce i rapimenti a scopo di riscatto come azioni rivoluzionarie.

Sin dai primi anni '80, l'ARG smise le attività in Giappone preferendo appoggiarsi al Fronte Nazionale per i finanziamenti, l'addestramento ed il rifornimento di armi.
La Nihon Sekigun si renderà protagonista, tra gli anni '70 e '80, di molte azioni rivoluzionarie, tra cui dirottamenti aerei, sequestri di persone, guida di azioni in collaborazione ed appoggio ai guerriglieri palestinesi.

Fusako Shigenobu, leader e fondatrice del gruppo, nonchè ideatrice delle azioni più importanti dell'Armata Rossa Giapponese, tra cui l'assalto all'aeroporto di Tel Aviv e numerosissimi attacchi a sedi diplomatiche di tutto il mondo, sarà per anni considerata la "terrorista donna più temuta del mondo", verrà infine arrestata in Giappone nel 2000, e nel 2006 verrà condannata a 20 anni di carcere.

L'organizzazione si scioglierà il 14 Aprile 2001.

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