InfoAut
Immagine di copertina per il post

Sciopero alla Ducati

||||

Era il 13 Gennaio del 1944 quando in un’officina della Ducati, più precisamente nelle officine di Bazzano, dove era stata trasferita la produzione nel 1943 per evitare bombardamenti sulla fabbrica, che gli operai scesero in sciopero per rivendicare migliori condizioni salariali e lavorative.

Dopo alcuni giorni di sciopero nella fabbrica di Bozzano, gli operai riescone a strappare al padrone un adeguamento salariale, il pagamento dei mesi arretrati, le 192 ore di gratifica natalizia un pagamento sulla trasferta di lire 35, un miglioramento della mensa in fabbrica, il pagamento dei giorni di sciopero e la rassicurazione che non vi sarebbe stata alcuna ritorsione da parte del padrone con licenziamenti a causa degli scioperi.

Tra gli operai di questa fabbrica compaiono i nomi di alcuni Partigiani che utilizzavano questi scioperi anche per bloccare la produzione di pompe speciali per i motori degli aerei da guerra e apparecchiature Radio.

Fernando Gamberini
Vice capo reparto nella Ducati di Bazzano e partigiano nella 2a Brigata Paolo

Il 13 gennaio 1944 ricordo che riuscimmo ad organizzare un primo sciopero che durò qualche ora e che fece molto scalpore: chiedemmo la fine dei licenziamenti e aumenti di salario e di viveri e vi fu molta solidarietà, ma i padroni non mantennero le promesse e il fatto aumentò il malumore già esistente e nell’inverno l’organizzazione antifascista si sviluppò ancora di più e in fabbrica cominciarono a circolare manifesti e giornali clandestini.

LA RISPOSTA DEGLI OPERAI DELLA «DUCATI»

Ducati e la sua direzione completamente al servizio dei tedeschi, servendosi dei traditori fascisti, hanno tentato per ben due volte consecutive di farci eleggere la Commissione Interna; con demagogia e minaccia, credevano di aver creato l’atmosfera atta a piegarci, ma noi, non abbiamo ceduto.
Bene compagni operai della Ducati! Con la nostra azione abbiamo dimostrato di comprendere molto bene che cosa si nasconda sotto la lurida demagogia fascista, e abbiamo fatto molto bene scrivendo sui bollettini: «Finitela farabutti!» «Basta con la fame» «Traditori e venduti ai tedeschi!» ecc. Abbiamo dimostrato soprattutto di comprendere che la Commissione Interna impostaci non sarebbe stato altro che uno strumento di collaborazione con i nostri affamatori e oppressori; strumento che avrebbe solo servito ad impedire nella fabbrica, qualsiasi azione classista in difesa dei nostri interessi e di ostacolare la lotta per la liberazione del nostro paese.
A questa sconfitta dei nostri nemici, dobbiamo far seguire altre più importanti vittorie nostre; al posto della «Commissione Ostaggio» noi dobbiamo sviluppare e rafforzare i nostri Comitati Sindacali. Sono questi Comitati clandestini i nostri organi dirigenti che, nella situazione creatasi dall’occupazione tedesca, possono difendere i nostri interessi; sotto la loro guida noi, operai più coscienti, più coraggiosi e decisi alla lotta, uniti a tutti gli operai, ai tecnici e agli impiegati, organizzeremo la lotta per le nostre rivendicazioni economiche, sindacali, e, soprattutto, organizzeremo la resistenza di massa contro i nostri affamatoti e oppressori: i tedeschi, i fascisti e i padroni.
Coraggio compagni di lavoro; dimostriamo all’affamatore Ducati che se lui ingrossa il portafogli servendo i tedeschi, noi non siamo disposti a morire di fame e tanto meno, a vivere da schiavi sotto i tedeschi.
Innanzi tutto, dobbiamo esigere che siano revocati i licenziamenti, questi nostri compagni di lavoro e di miseria, devono avere tutto il nostro aiuto; per questa giusta azione di solidarietà con i colpiti, e per tutte le altre rivendicazioni, dobbiamo prepararci e organizzare decisamente lo sciopero. Noi vogliamo e dobbiamo lottare sempre più efficacemente per difendere il nostro pane, per liberare il nostro paese dal mostro tedesco e dall’odioso fascismo, responsabile con i padroni della nostra tragica situazione.

Guarda “città, campagna, donne e Sap“:

Guarda “dalle fabbriche alle brigate“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Memorandum d’intesa USA-Iran ma nessuna pace per il Libano

Nella notte tra domenica e lunedì Stati Uniti e Iran hanno concluso il negoziato, arrivando alla firma di un memorandum d’intesa.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: otto condanne nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025 dopo l’omicidio di Ramy

8 condanne oggi a Torino nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025, dopo l’omicidio poliziesco nella vicina Milano di Ramy Elgamy, con duri scontri al Commissariato di polizia Dora Vanchiglia e al Comando regionale dei carabinieri.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Valle di Susa, valle delle guerre d’Europa

Guerra. Non ha mai smesso di ammorbare il mondo, di mietere vittime innocenti ed instaurare schiavitù là dove al sistema del capitale, per risolvere le proprie crisi con l’aumento del proprio potere, serve a depredare risorse umane e ambientali, devastare territori, cancellare culture, calpestando ogni diritto all’autodeterminazione dei popoli.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Ginevra: più di 60mila in piazza contro il G7 di Evian

I potenti della Terra da questa settimana si riuniscono a Evian-les-Bains per il consueto appuntamento annuale del G7.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Belfast città aperta

In seguito a un’aggressione avvenuta nella zona Nord di Belfast, un’ondata di violenze razziste ha minacciato le vite di numerose persone appartenenti a minoranze etniche, costringendole ad abbandonare le loro case date in fiamme. Si tratta dell’ennesimo episodio di un fenomeno che negli ultimi dieci anni ha spesso assunto caratteri di massa nel Regno Unito. Ma non è tutto, questa volta ci sono di mezzo pure Elon Musk e la difficile convivenza tra lealisti e nazionalisti.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Astroturfing: accelerare la fascistizzazione delle classi popolari in Gran Bretagna

L’astroturfing è una pratica di comunicazione strategica, che mette tra parentesi i reali promotori e finanziatori di un messaggio o di un’organizzazione, strutturandola in modo che appaia come un movimento spontaneo, autentico e nato dal basso, ovvero di natura grassroots. Il termine evoca l’erba sintetica AstroTurf in contrapposizione al manto erboso naturale, evidenziando la fabbricazione del consenso popolare.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cascina Spiotta, il processo e la storia 1/continua

Le Brigate rosse avevano una struttura organizzativa piramidale dominata al vertice da una cupola onnisciente e che tutto decideva?

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Fermata e Perquisita 3 volte in 6 mesi. Attivista di Extinction Rebellion, senza procedimenti penali, denuncia l’accanimento poliziesco

Fermata 3 volte in 6 mesi. E’ il caso di Annalisa, attivista di Extinction Rebellion, che l’ultima volta era in aeroporto a Malpensa, dopo essere stata a Montreal per assistere il marito che aveva avuto un incidente.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Giornata di mobilitazione antifascista a Roma.

Raccogliamo alcuni contributi e comunicati riguardo la giornata di mobilitazione antifascista a Roma contro i raduni fascisti tenutisi nella capitale sabato 13 giugno.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

607 giorni dopo Tarek esce dal carcere

Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024.