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La speculazione di Regione ed INVIMIT dopo lo sgombero di Berta Cáceres

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“Complesso immobiliare ubicato all’interno del Parco della Caffarella, in un’area di pregio storico ed ambientale. L’asset è composto da un edificio principale che si sviluppa su piano terra e primo, oltre al piano interrato e un locale tecnico sottotetto e due strutture secondarie, di un solo piano realizzate in legno lamellare. Completa la proprietà un’ampia corte di pertinenza esclusiva.”

Da LEA Berta Cáceres

Questo è l’annuncio dell’immobile in via della Caffarella 13 che potete trovare su Idealista.it, messo da INVIMIT SGR.

L’annuncio non parla di alberi caduti sui soffitti, sanitari divelti, buchi nelle pareti e molti altri segni del tempo e dell’incuria che abbiamo trovato a marzo, quando siamo entrat* in via della Caffarella 13. E voi l’avete mai vistitato questo “complesso immobiliare”, che appartiene alla Regione Lazio e dunque dovrebbe essere pubblico e aperto a tutt*?

Se l’avete visto, l’avete fatto quando ospitava la Laboratoria Autogestita Berta Cáceres. Prima, l’immobile è stato per anni abbandonato alla decadenza. Ora, è sotto sequestro, in attesa di essere svenduto, con la prospettiva di essere ancora vuoto per molto tempo. In ogni caso, se tutto va come vogliono INVIMIT e Regione Lazio, non potrete e non potremo tornare in quel cortile, a vivere quelle mura.

Ma via della Caffarella 13 è nostra, è vostra, è di tutt*. L’abbiamo restituita e sottratta all’abbandono già una volta, l’abbiamo abbellita, messa in sicurezza, resa viva. Non ci tireremo indietro facilmente.

Intanto vi portiamo di nuovo a farci un giro dentro per ricordarci quante potenzialità ha quel posto quando è nelle mani di una comunità, quando è un bene per tutt*.

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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