
Sgombero Askatasuna. I proponenti del patto per il bene comune: “Silenzio del sindaco assordante. Restituire alla città l’edificio”
Conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, martedì 13 gennaio, a Torino, organizzata dai e dalle portavoce del comitato proponente del patto di collaborazione per rendere Askatasuna bene comune.
Un patto stracciato il 18 dicembre, giorno in cui lo spazio sociale di Torino è stato violentemente sgomberato dalla sua storica sede, in Corso Regina Margherita 47, su mandato di Piantedosi e Meloni. Tutt’oggi il quartiere Vanchiglia è militarizzato giorno e notte da camionette e agenti.
“Il silenzio del sindaco di Torino è assordante e ingiustificabile“, hanno affermato oggi i portavoce in conferenza stampa, chiedendo al Comune di effettuare un’ispezione all’interno della palazzina “per costatare i danni dopo lo sgombero, visto che l’edificio è di proprietà comunale”.
“E’ compito della cittadinanza e di chi ha a cuore la città di Torino mobilitarsi affinchè questo progetto possa proseguire“, fa sapere ai microfoni di Radio Onda d’Urto Alessandra Algostino, del comitato proponente e docente, che ricorda l’assemblea cittadina in programma per domani, giovedì 14 dicembre presso la Scuola Fontana.
L’intervista a Giorgio Cremaschi, di Potere al popolo e tra i garanti del patto “Askatasuna bene comune” rotto dal Comune in occasione dello sgombero, e Alessandra Algostino, docente di Diritto costituzionale all’Università di Torino. Ascolta o scarica.
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