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Torino torna in piazza per la Palestina

Dopo il corteo di una settimana fa e l’appello lanciato dalle realtà torinesi di fronte al crescendo dell’offensiva israeliana per una mobilitazione nazionale nella giornata di oggi, questo pomeriggio una seconda manifestazione è tornata a riempire le strade della città. Il corteo, aperto dallo striscione “Stop al massacro di Gaza, Palestina libera”, è partito da Porta Palazzo, quartiere abitato da moltissimi migranti, e ha sfilato fino a piazza Castello, irrompendo nella routine del sabato pomeriggio nel cuore del centro-vetrina.

Una manifestazione con più di 500 persone e tante bandiere palestinesi che ha portato con sé le foto delle centinaia vittime di questi 12 giorni di bombardamenti e tutta la rabbia per l’ennesimo massacro che la popolazione di Gaza sta subendo. Una piazza meticcia in cui i canti e i cori in arabo e in italiano si mischiavano in un solo grido: “Palestina libera, Gaza libera!”.

In testa al corteo anche un grosso missile israeliano su cui campeggiava la faccia del sindaco Fassino, a ricordare (nonostante i divieti della Questura di far passare la manifestazione nei pressi del Comune) la complicità dell’amministrazione locale, così come del governo italiano, con il massacro che Israele sta impunemente compiendo. Dal primo cittadino, infatti, in tutti questi giorni non una parola di condanna per le centinaia di morti, nè di solidarietà con la popolazione palestinese.

Il corteo si è concluso in piazza Castello invitando tutti i partecipanti a continuare la mobilitazione cittadina nei prossimi giorni.

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