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No all’estradizione di Nekane Txapartegi

Nekane Txapartegi, giornalista basca e militante della sinistra indipendentista, ex consigliera comunale della città di Asteasu, è stata arrestata dalle autorità svizzere e incarcerata a Zurigo l’8 aprile 2016, a seguito di una domanda di estradizione depositata dallo Stato spagnolo.

Nel 1999, Nekane è stata arrestata e incarcerata una prima volta dalla Guardia Civil, corpo paramilitare della polizia spagnola, incaricato delle “operazioni antiterroriste”. Durante i primi giorni di detenzione, lei e un altro prigioniero sono state rinchiusi in isolamento (incomunicacion), pratica nella quale le detenute e i detenuti accusati di “terrorismo” scompaiono in un buco nero per giorni, senza poter aver contatti con l’esterno, neppure un avvocato, subendo un utilizzo quasi sistematico della tortura durante gli interrogatori. In quell’occasione Nekane è stata violentemente torturata dai militari spagnoli è ha subito uno stupro da parte dei suoi torturatori. Ciò che ha dovuto patire in carcere è stato denunciato poche settimane più tardi. Dopo una rapida archiviazione della denuncia da parte delle autorità spagnole, gli avvocati di Nekane sono riusciti a fare riaprire la procedura qualche anno più tardi, prima che il caso fosse definitivamente insabbiato. Nonostante numerosi certificati medici che dimostrano che Nekane sia uscita dall’incomunicacion con numerosi ematomi su tutto il corpo e nonostante testimonianze di compagni di cella indicando che una volta giunta in carcere Nekane fosse in stato di shock e non riusciva né a camminare, né a muovere le mani, i magistrati spagnoli hanno rifiutato di identificare i suoi aguzzini. Solo uno di loro è stato finalmente sentito, per video conferenza e in forma anonima, senza però rispondere alle domande della difesa. Così come in decine di altri casi, che hanno portato alla condanna della Spagna da parte di organi internazionali, la denuncia è stata archiviata dalle autorità spagnole e i torturatori di Nekane sono rimasti impuniti.

Dopo nove mesi di detenzione preventiva, Nekane è stata rilasciata su cauzione e nel 2007 è fuggita dallo Stato spagnolo per evitare una nuova incarcerazione basata unicamente sulle testimonianze ottenuta sotto tortura. Infatti, durante il maxiprocesso contro numerose organizzazioni della sinistra indipendentista basca, denominato “Sumario 18/98”, è stata condannata a una pena di sei anni e nove mesi con l’accusa di appartenenza in prima istanza, e di collaborazione in appello, con un’ ”organizzazione terrorista” (ETA). Nel corso di questo processo Nekane ha nuovamente denunciato quanto ha dovuto subire in carcere nel 1999 (video) e, come massima ignominia, ha dovuto pure confrontarsi con uno dei suoi torturatori, intervenuto in tribunale in qualità di “esperto”. Le colpe principali che le sono state imputate sono quelle di aver partecipato a una riunione con degli attivisti indipendentisti baschi a Parigi e di aver consegnato due passaporti a dei membri di ETA.

A partire dal momento della sua fuga, le autorità dello Stato spagnolo le hanno dato la caccia, affinché raggiungesse i 390 prigioniere e prigionieri politici baschi già incarcerati nelle prigioni spagnole e francesi, scomparendo in qualche carcere a centinaia di kilometri da dove risiedono la sua famiglia, i suoi amici e compagni.

Non è possibile che Nekane sia riconsegnata ai suoi torturatori. In Svizzera è già stato creato il gruppo di solidarietà “Free Nekane”, un gruppo aperto alle persone e ai collettivi che voglio dimostrare la propria solidarietà e sostenere Nekane e la sua famiglia. L’obiettivo di questo gruppo è impedire la sua estradizione in Spagna, sostenere Nekane e la famiglia durante la procedura e informare sulle violazioni dei diritti dei prigionieri e esiliati politici baschi.

Per chi volesse scrivere a Nekane può farlo a:

Nekane TXAPARTEGI NIEVE,
Gefängnis Zürich,
Rotwandstrasse 21,
8004 Zürich

Per chi volesse versare dei soldi a sostegno delle spese legali di Nekane, può farlo a:

Euskal Herriaren Lagunak Schweiz
3001 Bern
PC: 60-397452-5
IBAN: CH27 0900 0000 6039 7452 5
BIC: POFICHBEXXX

Con la nota: “Free Nekane”

da: noisaremotutto.org

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