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Gaza, nuovi attacchi aerei e lanci di razzi

La scorsa notte l’aviazione israeliana ha di nuovo colpito la Striscia di Gaza. Stando alle informazioni diffuse dalla difesa civile di Gaza gli attacchi non hanno causato feriti. Poco prima miliziani palestinesi avevano lanciato cinque razzi in direzione del territorio israeliano senza provocare danni o vittime. Un portavoce dell’esercito israeliano ha precisato che due razzi sono stati intercettati e distrutti in volo dal sistema di difesa antimissile “Iron Dome”.
Ieri due presunti militanti dei Comitati di Resistenza Popolare, Muhammad al-Fasih e Osama al-Hassumi, erano stati fatti a pezzi da un missile sganciato da un aereo israeliano contro l’automobile sulla quale viaggiavano. L’attacco è avvenuto nel campo profughi di Shate, alla periferia di Gaza city, a breve distanza dalla residenza dell’ex capo del governo di Hamas, Ismail Haniyeh. Le foto circolate ieri in rete mostravano i corpi smembrati dei due uccisi che, secondo il portavoce militare israeliano, avevano lanciato razzi qualche giorno fa in direzione di Ashqelon. I palestinesi non confermano. Qualche ora prima, lungo la linea di demarcazione fra Israele e Gaza, un ordigno era esploso al passaggio di una pattuglia israeliana senza causare danni ai soldati che hanno reagito sparando con i carri armati e ferendo cinque palestinesi, tra i quali un bambino di 11 anni.
In Cisgiordania continuano le operazioni militari scattate dopo la scomparsa il 12 giugno di tre ragazzi ebrei che, secondo il governo Netanyahu, sono stati rapiti da una cellula di Hamas. Una dozzina palestinesi sono stati arrestati nelle ultime 48 ore, portando il totale a oltre 500 (Israele parla di 500 arresti). Almeno cinque palestinesi sono stati uccisi nelle ultime due settimane durante incursioni israeliane in villaggi e camnpi profughi. Due anziani sono morti per infarto nel corso delle perquisizioni  notturne effettuate nelle loro abitazioni.
Giovedì sera i servizi segreti israeliani avevano reso noto i nomi di due membri del movimento islamico, Marwan Qawasma e Amr Abu Eisha, che ritengono coinvolti nel rapimento ed ora sono ricercati.

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